CONFESSIONI DI UN MUSICISTA (PART. 4)

Da il 24 luglio, 2013

di-spalle27 Dicembre 2006 e la compagna di Filiberto
Nell’arco del tempo che intercorse tra il matrimonio della sorella Chiara ed il 27
Dicembre (esattamente 19 Giorni), a Francesco successero un bel po’ di cose
belle, ma le sue preoccupazioni stentavano ad rallentare.
In quei giorni Francesco fu assalito improvvisamente da una mole di lavoro
enorme. Serate a più non posso, un musical per il quale la sua band era stata
scelta e il concertone di Capodanno per il suo capoluogo di provincia.
Soddisfazioni continue.
Intanto Luigi (l’uomo dei mille vizi) era stato dapprima arrestato (per presunta
corruzione) e subito dopo rilasciato. Della sua persona neanche l’ombra, né
telefonicamente, nè personalmente. Restava in casa di Francesco il regalo arrivato
per posta, mai scartato dalla sorella, come a presagire qualcosa e nient’altro. Ma
trapelava dalle notizie sui giornali che fosse stato rilasciato perché deciso a
collaborare. Dai giornali si apprese una notizia assolutamente poco credibile, che
era stato ritrovato tra gli slip dell’uomo un foglio dove venivano annotati dei soldi
che Luigi dava sistematicamente a dei personaggi del Comune, personaggi che, a
seguito di queste dichiarazioni poco probabili, furono tutti arrestati. Francesco non
credette neanche ad una parola di quello che lesse. Capì subito che molto
probabilmente gli inquirenti erano a conoscenza del passato di Luigi (il quale fu
anche cacciato dalla Polizia dove militava da giovane per detenzione di cocaina).
Quindi con qualche intercettazione e le carte che lo riguardavano il gioco era fatto.
Luigi avrebbe pagato il vecchio e il nuovo e allora raggiunse un accordo. Era tutto
semplice per lui, ogni cosa, compreso il dichiarare il falso, cosa che faceva
puntualmente ogni giorno anche con le persone a lui più care. Era questo che
preoccupava più di ogni altra cosa Francesco, il quale però cercò di non pensare
al peggio e faceva spaziare sua mente altrove per perdere il contatto con la realtà
che non sembrava affatto reale!
Il 27 Dicembre 2006, la tanto amata sorellina tornava dal viaggio di Nozze in
Mexico, tutta entusiasta di quello che aveva visto in quelle terre lontanissime, cose
che non avrebbe mai pensato di vedere. Le tracce della civiltà Maya, i coccodrilli,
le scimmie (pare che una fosse rimasta attaccata morbosamente al marito
visibilmente villoso come se sentisse un richiamo paterno). La sera del 27
Dicembre, Francesco prima di uscire cenò assieme alla Famiglia, attorno al fuoco
che scaldava la cucina.
Il papà Filberto, nonostante avesse divorziato dalla madre di Francesco, tornava
sempre più spesso a casa per via dei problemi continui che aveva con la nuova
convivente, una donna viziata e viziosa, che non farà mancare nulla di negativo né
a Filiberto, né alla prima famiglia di costui. L’unica persona che accettò la scelta di
Filiberto, fu proprio Francesco, il quale rassicurò a suo tempo il padre, asserendo
che aveva comunque il suo appoggio e la sua vicinanza nonostante la scelta
infelice che aveva fatto. Questo perché secondo Francesco era giusto che il padre,
se voleva, si rifacesse una vita altrove. Ma poi il tempo portò anche Francesco ad
allontanarsi dalla nuova compagna. Assisteva a delle scene inverosimili. Fece
prestissimo lei, una volta insediatasi in una casa di famiglia di Francesco, a
trasferire con se l’intera famiglia composta da due figli, sorella, fratello e relativa
famiglia del fratello. Quest’ultimo faceva anche lo splendido in giro dicendo che si
era comprato una casa a Montesilvano con le sue forze. Non era vero nulla. Quella
casa era stata donata a Francesco dai suoi nonni che se n’erano andati qualche
anno prima. Firmò per consentire il comodato gratuito a queste persone. Ma
ricordava distintamente degli episodi terribili. Un giorno Filiberto riportò un regalo
alla compagna, lei aprì il pacchetto, lo guardò e glielo buttò addosso dicendogli
che non le piaceva. Lei stessa poi scriveva a Filoberto, dicendogli che doveva
lasciare il figlio al suo destino (Francesco) al quale non interessava nulla di lui e
pensare ai suoi di figli. Un lavaggio di cervello continuo al quale Filiberto (datosi il
debolissimo carattere di cui disponeva) non riusciva a sottrarsi, mandando in
subbuglio l’esistenza della ex moglie e dei figli che iniziavano a cedere con la
sopportazione. Un giorno Francesco incontrò per strada la ex compagna del
fratello di Raissa (era questo il nome della compagna di Filiberto), l’unica donna
che a Francesco sembrava normale. Le diede un passaggio fino a casa e la
poveretta si sfogò con lui come se non aspettasse altro che parlare con qualcuno.
Era stata cacciata di casa dall’ex compagno (il fratello di Raissa), riceveva minacce
continue da quest’ultimo e poi raccontò a Francesco un episodio che segnò
quest’ultimo per tutta la vita nel rapporto con la nuova famiglia del padre.
Disse con accento russo “Pensa Francesco che l’altro giorno tuo papà è stato a
pranzo con tutti, perché era il compleanno di Raissa, siamo andati tutti, me
compresa perché tuo padre molto gentilmente mi ha invitato. Se era per gli altri
restavo a casa. Ebbene durante il pranzo ad un tratto Raissa ha iniziato a parlare il
russo, prendendo in giro tuo padre, tutti che ridevano ed io questa cosa non l’ho
sopportata, perché lui pagava il pranzo a tutti e quelli lo prendevano in giro senza
fargliene accorgere. Trovo vigliacco questo modo di fare ed anche cattivo. Ed è
sempre così”
Francesco iniziò ad indagare su questa persona e seppe tantissime cose. Il padre
era stato lasciato a più riprese da lei. In uno di questi episodi si legò ad un noto
spacciatore della città, già noto alle forze dell’ordine, sia per spaccio che per
minacce a mano armata. Francesco seppe anche che quest’uomo aveva
intenzione di fare esplodere l’auto del padre. Il motivo non esisteva. Solo perché lei
amava quei tipi di uomini. Quindi solo per far colpo su di lei. Francesco aveva
anche la convizione (in seguito supportata da fatti oggettivi) che Raissa avesse
avuto rapporti intimi anche con Luigi, l’uomo del vivaio, in galera, rilasciato e
migliore amico del padre. C’era da aspettarselo. Per Francesco fu sufficiente tutto
ciò per parlare con la sorella e decidere insieme di parlare con l’avvocato di
famiglia per fare in modo di togliere il comodato gratuito a Raissa. Peggio di quel
che aveva sentito non poteva sentire.. Ma il peggio doveva ancora arrivare… era lì…
alle porte come la morte che bussa e tu rifiuti di sentirla anche se c’è…
Sarebbe successo di tutto, da lì a pochissime ore…

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