I MARLENE FANNO IL PIENO AL 1° MAGGIO SCALINO, HAPPY

Da il 2 maggio, 2014

Marlene_KuntzGrande successo per la seconda edizione del concerto del Primo Maggio a Chieti Scalo. L’evento ha fatto registrare oltre 10.000 persone in piazzale Marconi per il live dei Marlene Kuntz, che è stato preceduto dall’esibizione di molte band abruzzesi. Hanno organizzato il Comune di Chieti e l’associazione Music Force.

La giornata si è aperta con gli Evergrow, seguiti dalle Redblack e dai Pirahna. Subito dopo è stata la volta di Daphne Cronica, Back Shadow Road, Le stanze di Federico e Near. Dopo i Sax This Candy e Gae Campana, sono saliti sul palco i Matinée. Un breve saluto da parte del sindaco Umberto Di Primio, e poi la musica è ripresa con Terzacorsia, Simone Flammini, Konrad, Bicchierino (tributo Rino Gaetano) e Coconuts Killer Band. Infine gli Anemamé e i Two Fates, che alle 22,45 hanno lasciato la scena ai Marlene Kuntz.

La performance della band piemontese, che si aggiunge ai live del “Nella tua luce tour”, ha regalato ai presenti un’ora e mezza di vibrante e poetico rock, ricco di emozioni, compreso un piccolo battibecco tra il cantante Cristiano Godano e uno spettatore che lo ha contestava, tacciandolo di “essersi venduto”. Godano lo ha liquidato da par suo.

Non è mancato il solito flash mob sulle note di “Happy” di Pharrell Williams, che sta facendo sembrare bella e felice tutta l’Italia, anche i suoi posti più tremendi.

Il “Concertone” teatino ha inoltre ospitato installazioni istantanee di pittura su tela, reading letterari con sottofondi musicali e altro, a cura dell’associazione culturale Artcore di Chieti Scalo. E’ stato altresì allestito uno spazio di beneficenza dedicato alla Debra Onlus, che si occupa dei bambini farfalla.

Un plauso agli organizzatori che hanno fatto del primo maggio di Chieti Scalo il migliore della regione.

Un po’ con l’amaro in bocca lo zoccolo duro dei fans dei Marlene, rei di non aver suonato i loro cavalli di battaglia, Sonica e Nuotando nell’aria su tutti… Tuttavia, hanno recuperato “Cara è la fine”, tra i pezzi prediletti di chi vi scrive.

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