I TRE FILM DA VEDERE (MA UNO NON C’È)

Da il 19 ottobre, 2012

On the road di Walter Salles

Il realtà sin dalla visione del trailer avevo dubbi. Ma non ho potuto resistere, era troppo tempo che desideravo vedere quel meraviglioso libro stampato su una meravigliosa pellicola… “On the road”,  il celeberrimo libro di Jack Kerouac che ha portato un’epocale rivoluzione letteraria e ringrazio la mia buona sorta di averlo letto da giovane, molto prima della sciagurata pellicola messa in piedi dal regista de I diari della motocicletta Walter Salles. Il trailer mi aveva fatto vacillare,  ma sapevo che c’era lui dietro la macchina da presa e mi sembrava il regista ideale per fare il road movie per eccellenza. Invece il film é veramente, drammaticamente fallimentare. Mi viene da consigliarne la visione ai giovani studenti di cinema, proponendo loro una sfida: provate a capire perché questo film proprio non funziona. Di sicuro non emoziona.  Pessima scelta di attori, pessima sceneggiatura, dialoghi e pubblico orripilante. Bah… una noia mortale nonostante il ritmo sostenuto da action movie (sic!). Un profondo senso di confusione aleggia sin dai primi frame, non ci sarà salvezza o redenzione, niente. É il classico esempio in cui vige la regola che da un grande libro è proprio difficile trarre un buon film. Ma qui si è andati ben oltre. Doveva essere un road movie ma regista e produzione sono rimasti bloccati sul grande raccordo anulare di Roma, e il film non è mai cominciato.

Film per gente che come me ha voluto farsi del male.

Killer Joe di William Friedkin

Qui per noi pubblico adriatico della ridente cittadina di Pescara i nodi vengono al pettine. Questo film è uscito da dieci giorni in tutta Italia, ma non nelle sale nostrane. Per intenderci: è un noir girato da un maestro come William Friedkin, l’autore tra gli altri, de L’esorcista e del Braccio violento della legge. Insomma non parliamo di un’autore qualsiasi, ma di un profondo innovatore del poliziesco e dell’horror della New Hollywood. Credetemi, è questo il film che più di tutti gli altri vorrei andare a vedere al cinema. Il cast è strepitoso, Emile Hirsch, Matthew MacConaughey e il plot è tanto semplice quanto clamorosamente interessante. Il classico omicidio pianificato per intascare una grossa somma di denaro, ma ovviamente la ciambella non viene col buco. Speriamo presto in un’uscita in sala: un Imperdibile? Un cine-festival all’arca? Un evento speciale al The Space? Aiuto!

Film per appassionati di Cinema “paccuto”.

 Tutti i santi giorni di Paolo Virzì

Il regista livornese torna in sala dopo il fortunatissimo La prima cosa bella, a mio modesto parere il suo capolavoro. Ho letto solo buone cose sul film in questione di cui probabilmente anche tu avido e consumato lettore ne sai più di me. Sono sempre felice di consigliare e di andare a vedere un film di Paolo Virzì. Un autore che ammiro molto, perché è un bravo regista che si mette sempre a servizio del racconto. Ho visto praticamente tutti i suoi film e  mi sono sempre divertito ed emozionato. Forse non è un ricercatore, a volte si limita al compitino, ma lo fa sempre con grande stile e umiltà. Aggiungo che ho trovato nel suo ultimo film, La prima cosa bella, un deciso salto qualitativo, mettendo in scena un  racconto complesso. Personaggi affatto stereotipati che vengono descritti con grande sensibilità e capacità di conoscenza dell’essere umano.  Della pellicola in sala già da venerdì scorso, Tutti i santi giorni, ho saputo interessanti retroscena. É tratto da un libro scritto dal cantante dei Virginiana Miller, Simone Lenzi, ovvero un amico di infanzia di regista e sceneggiatore. La cantante attrice protagonista del film è stata scelta e trovata da Virzì durante un concerto in cui  Thony si esibiva realmente. Di fatti non è un’attrice professionista, eppure nel trailer già mi piace!

Film per chi riesce ancora ad emozionarsi di fronte a una bella e intelligente storia.

About Peter Ranalli

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