INTERVISTA A MARY, RAGAZZA-SQUILLO

Da il 8 luglio, 2013

eGhxdmg2MTI=_o_prayers-for-the-prostituteL’intervista riportata in questo numero dell’amnesiaco, per tematiche e contenuti è rivolta ad un pubblico adulto. Nel momento in cui decidi di leggerlo, dichiari di
essere maggiorenne e prendi coscienza della premessa qui fatta.
Erano mesi che cercavo il coraggio e, forse, la sfrontatezza di realizzare una
intervista del genere. Poi quel coraggio è arrivato e chiamai una ragazza trovata su
un annuncio di internet. Alla mia domanda di fare un’intervista è caduta la linea (mi
piace pensare che sia andata così). Allora ho chiamato un’altra e poi un’altra e poi
un’altra ancora. Alla fine ho avuto l’illuminazione.
“Ciao quanto vuoi per un incontro?”
“Amore vieni qui e ne parliamo”
“Guarda preferirei saperlo adesso, perché sono un po’ a terra economicamente e
se non è accessibile la cosa preferirei evitare di farti perdere tempo”
“Parte da 70 per una cosa normale”
“Ok. Quanto tempo ho?”
“Diciamo una ventina di minuti, ma io non sono una che guarda molto l’orologio”
“Ok. Allora senti questa mia richiesta. Se ti dò 70 euro, in venti minuti, invece di una
cosa normale, mi concederesti un’intervista? Ti garantisco l’anonimato e l’assoluta
serietà. Non ti sto prendendo in giro, sono curioso di conoscere un pò di più del tuo
mondo e di chi lo frequenta… Pronto… Pronto?” 5 secondi di silenzio…..
“Sì sono ancora qui. Ok.. si può fare, ma devi giurarmi che non farai capire in
nessun modo chi sono e in che città mi trovo… ok?”
E’ fatta! Sono sicuro che mentre leggete questo articolo, molti di voi penseranno
che alla fine la ragazza in questione mi ha anche regalato (diciamo così) venti
minuti di esperienza mistica. E invece no. E’ stata una delle interviste più belle che
ho fatto, sarà perché è stata dal vivo (l’unica di questa rubrica fin’ora), sarà perché
mi sono addentrato in un mondo assurdo e per certi versi diverso da come me
l’aspettavo. Ma andiamo per gradi.
Arrivo nell’abitazione di Mary (nome di fantasia). Già perché Mary fa la prostituta in
casa, anche se a volte si reca anche in strada, visti i tempi che corrono e la crisi
che c’è. Ma comunque anche in strada recluta clienti da portare nella propria
abitazione e quindi, visti i prezzi superiori, esegue un minimo di selezione rispetto
alle cosiddette “donne da marciapiede”.
Arrivo sotto il suo appartamento che non è nella mia città (Montesilvano), ma in
un’altra che non citerò per promessa fatta alla ragazza. Arrivato giù la chiamo
come d’accordo. Mi dice di aspettare cinque minuti perché è un attimo impegnata.
Dopo un quarto d’ora di attesa sotto il sole, dentro l’auto, perdo quasi la speranza.
Sto per riavviare il motore quando il telefono squilla.
“Gianluca?”
“Eccomi. Sono qui”
“Ok, allora scendi dall’auto, c’è un portone bianco sulla tua destra a venti metri da
dove hai parcheggiato. Suona ad interno 32, io ti apro, prendi l’ascensore, IV
piano”.
Nel mentre eseguo gli “ordini” dati da Mary, mi assale una specie di agitazione che
mi fa tremare gambe e braccia. Un tremolio ingestibile dettato da un’ansia che non
provavo più dai tempi dei saggi di musica classica in accademia, quando ero un
musicista serio.
Arrivo davanti alla porta in questione, sento dall’altra parte un rumore di tacchi che
si avvicina, poi una sosta breve, e il cigolio quasi impercettibile dello spioncino
quando viene scansato per vedere chi c’è di fuori. Finalmente la porta si apre.
Appare Mary che mi accoglie con un sorriso da ragazzina. E’ bellissima, molto
giovane, bionda, con un vistoso tatuaggio sul braccio. Il vestito è succinto, ma
sobrio, attillato nel vitino stretto, bianco panna, con una minigonna anch’essa
bianca dal tessuto leggero e svolazzante. Il fisico è atletico e sodo, un seno
prorompente, ma non volgare. Gli occhi sorridono assieme alla bocca, ma riesci a
percepire una espressione un pò di circostanza in quello sguardo, misto ad un
velo di rassegnazione, che però lascia spazio anche ad una dolcezza infinita.
Potrebbe fare tranquillamente la modella o l’attrice ed invece si ritrova dalle mie
parti, all’interno di un appartamento anonimo sito in un palazzo silenzioso e
sinistro, con i corridoi alla shining e centinaia di porte silenziose, alcune delle quali
probabilmente nascondono segreti anche più atroci di quello che sto vivendo io in
quel momento.
Mi fa accomodare in cucina dopo aver percorso un breve corridoio.
La cucina è semivuota. C’è un lavabo con annesso frigorifero e fornello, un tavolo
rotondo con 4 sedie, un televisore piccolo di vecchio modello e un divano a due
posti. Tutto è abbastanza scuro in quella casa e il telefono in due minuti ha già
squillato per ben due volte. Mi offre da bere Mary dopo avermi fatto sedere.
“preferisci succo di frutta o caffè? Ti consiglio succo perché non sono brava a fare il
caffè” e ride.
Versa in due bicchieri di carta il succo di frutta aperto per l’occasione. Capisco già
da questi dettagli che è una persona attenta a certe cose. Un punto a suo favore.
Sorseggiamo assieme e cala un silenzio surreale per quei pochissimi secondi
mentre il suo cellulare (che nel frattempo aveva deposto in un’altra stanza)
continua a suonare insistentemente senza pause. E’ la prima cosa che noto e che
in un certo senso mi sciocca.
HAI TANTI CLIENTI VEDO
Abbiamo tanti clienti tutte. Ma molto spesso chiamano solo per rompere le scatole
DA DOVE VIENI?
Dalla Repubblica Ceca
POSSO CHIEDERTI L’ETA’?
(mi guarda con aria beffarda, ride per un attimo… poi si ricompone, abbassa lo
sguardo verso il bicchiere che fa girare con la mano e risponde). 19 anni.
COME MAI HAI DECISO DI FARE QUESTA VITA ALLA TUA ETA’ E COSI’ BELLA
COME SEI?
Posso essere sincera?
CERTO!
Guarda in realtà quando nel nostro paese vengono a proporci di venire in Italia a
fare le fotomodelle, noi ragazze sappiamo che quasi sicuramente cadremo nelle
mani di quelli che sfruttano la prostituzione. Capisci? Noi siamo consapevoli di
tutto questo. Ma nello stesso tempo speriamo di capitare nelle mani giuste. E’ un
po’ come la roulette russa, quindi già al principio noi accettiamo l’eventualità di fare
questa vita per un pò di anni per poi tornare a casa. Perché da noi la situazione è
veramente difficile e precaria. Se invece riusciamo davvero a trovare il canale
giusto, ben venga.
QUINDI DA QUESTA RISPOSTA IO PRESUMO CHE TU DAI UNA PARTE DEI
TUOI GUADAGNI A QUALCUNO CHE SEGUE QUESTA TUA ATTIVITA’ GIUSTO?
(Mary abbassa di nuovo lo sguardo, questa volta resta seria e tiene il bicchiere
solo con il pollice e l’indice senza farlo alzare dal tavolo. Poi improvvisamente
solleva il bicchiere, lo porta verso la bocca e prima di sorseggiare dice
velocemente con il suo accento) Non ti rispondo.
CHI TI HA TROVATO L’APPARTAMENTO E QUANTO PAGHI DI AFFITTO?
L’appartamento l’ho trovato io.
MMM SICURA?
Sì Certo! L’ho trovato io, ma non in un’agenzia immobiliare, ma da una famiglia
privata.
QUANTO PAGHI?
1600 euro al mese?
QUANTO?? HO CAPITO BENE? 1600?
Sì, hai capito bene
MA SCUSA NON TI SEMBRA UN PO’ ECCESSIVO PER UN APPARTAMENTO
CHE SOLITAMENTE TROVI A 500 EURO MASSIMO?
Sì lo so…. Ma che posso fare… Questo pago.. (di nuovo seria e con lo sguardo
basso)
QUALI SONO I GUADAGNI MENSILI?
Dipende dai periodi e anche dai posti dove sei, perché io non sono sempre nello
stesso posto. Mi sposto in varie città del Centro Nord. Adesso quando andrò via da
qui andrò per la prima volta in Toscana a Pisa (riappare un sorriso sul suo viso,
sincero, quasi gioioso all’idea di vedere una città come Pisa).
NON HAI RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA PERO’
Ehhhh sei curioso tu però! Diciamo che sono arrivata a guadagnare anche 20.000
euro in un mese. Ok?
(fino a quel momento non mi rendevo conto di quanti soldi possano girare attorno
a queste ragazze. E’ il secondo shock per me)
QUANTO TRATTIENI DA QUELLO CHE GUADAGNI?
il 50% tolte le spese (decido di non approfondire la questione delle spese).
ADESSO CAMBIAMO ARGOMENTO ED ENTRIAMO IN QUESTIONI UN PO’ PIU’
INTIME. IL TARGET DEI CLIENTI QUAL E’? E TU ACCETTI DI ANDARE CON
CHIUNQUE O FAI UNA SELEZIONE?
I clienti sono di tutti i tipi, dalle persone anziane ai ragazzini di 18-19 anni. Io non
accetto di andare con chiunque, ma decido a seconda delle richieste che uno fa e
dall’igiene di una persona. E’ capitato di aprire la porta e decidere subito dopo di
non fare nulla. Come è capitato che mi hanno fatto richieste che io ho rifiutato
direttamente per telefono. All’inizio avevo difficoltà, poi ti abitui e prendi in mano la
situazione. Anche perché noi ragazze qui siamo sole.
PERCHE’ USI IL “NOI”? C’E’ QUALCUN’ALTRA CON TE?
no no.. dicevo in generale.
PARLAVI DI RICHIESTE STRANE. PUOI FARMI UN ESEMPIO DI UNA RICHIESTA
CHE NON HAI ACCETTATO?
Fare sesso senza preservativo per esempio.
TE LO HANNO CHIESTO?
Lo chiedono quasi tutti caro. Quando mi chiamano offrono un sacco di soldi per
fare sesso non protetto. Io non accetto mai perché tengo alla mia salute. Poi ci
sono quelli che accettano di farlo in maniera protetta e quelli che invece al mio
rifiuto mi chiudono il telefono in faccia se non glielo chiudo io prima. Il problema è
che ci sono molte ragazze che invece si prestano a farlo in quel modo, soprattutto
quelle di strada che vivono una situazione di sfruttamento molto peggio della
nostra e che non si rendono conto magari. La gente è incosciente e ci sono
tantissimi pervertiti in giro. Posso dirti anche che c’è da aver paura. Ci sono uomini
che vengono qui con il seggiolino di loro figlio dentro la macchina e mi chiedono di
fare sesso non protetto. Io poi non lo faccio, ma ti ripeto che ci sono molte donne
disposte a farlo. Quelli poi tornano dalle loro mogli e che succede? Me lo spieghi
tu cosa succede?
(a quel punto Mary si alza e va a rispondere al telefono che nel frattempo squilla a
ripetizione. Chiede al cliente di richiamare dopo dieci minuti, torna con il telefono,
lo spegne e lo appoggia sul tavolo con aria scocciata).
HAI TEMPO ANCORA O DEVI ANDARE?
No no! dimmi pure.
HAI MAI AVUTO PAURA DI QUALCOSA O DI QUALCUNO NEL TUO LAVORO?
Sì è capitato a volte.
TI ANDREBBE DI FARMI UN ESEMPIO?
(La ragazza pensa un attimo e poi parla come un fiume in piena quasi con aria di
vendetta nel viso)
E’ venuto un cliente tempo fa, un uomo sulla quarantina con lo sguardo duro e
l’espressione cattiva. Come ho aperto la porta, subito mi ha spaventata con i suoi
modi gretti e materiali. Siamo andati direttamente in camera da letto, senza
contrattare nè prezzo nè niente. Mi ha fatto spogliare, si è spogliato e mi è salito
sopra. Ho dovuto bloccarlo al volo per fargli mettere il preservativo.
Mentre facevamo sesso mi ha riempito di parolacce e mi teneva una mano anche
sul collo. Io sono rimasta come un pezzo di ghiaccio ed ho avuto seriamente paura
di morire. Pregavo con la mente che finisse subito. Una volta finito, si è rivestito e
mi ha detto grazie senza tirare fuori soldi e con l’intento di andare subito via. Io l’ho
richiamato con la mia voce dicendogli “scusa ma devi pagarmi”. Lui allora è tornato
indietro ed ha tirato fuori un tesserino dicendomi che era della Polizia. Poi ha
iniziato a dirmi a brutto muso delle frasi del tipo “Vuoi scommettere che adesso io
chiamo i miei colleghi e ti facciamo arrestare? Vuoi scommettere che adesso vado
a denunciarti” Vuoi scommettere che ti sequestro i documenti?” A quel punto io gli
ho fatto cenno con la voce e con la mano che poteva andarsene senza guardarlo
nemmeno in faccia e dicendo OK. Lui nell’andarsene mi ha detto una parolaccia
dal corridoio prima di chiudere la porta. Non ti dico quale ma avrai capito.
(A quest’ultima frase Mary alza lo sguardo verso il mio e sorride)
TI SONO MAI STATE FATTE RICHIESTE STRANE?
(Mary per la prima volta ride mostrando i denti e risponde)
Quante ne vuoi di richieste strane? posso farti l’elenco
DATO CHE QUESTA INTERVISTA ANDRA’ SU INTERNET, MAGARI FAMMI UN
ESEMPIO TRANQUILLO CHE POSSANO LEGGERE TUTTI.
Ok. Ho un cliente abituale che viene qui. Un signore sui 60 anni che dice di fare il
Primario all’Ospedale. Lui prima di arrivare mi chiama e mi ordina come vestirmi. A
volte mi vuole vestita normale, a volte in lingerie a volte completamente nuda, ma
con le scarpe ai piedi. Poi una volta arrivato andiamo in camera. Lui tira fuori un
film pornografico che si porta da casa. Mette nel lettore Dvd questo video e, seduto
sul letto comincia a toccarsi guardando me che devo camminare per la stanza. Nel
momento estremo del suo piacere devo accarezzargli le gambe. tutto qui. Poi si
riveste, mi lascia 200 euro e va via.
BE’ MARY SE QUESTO E’ IL RACCONTO PIU’ TRANQUILLO, MENO MALE CHE
NON TI HO CHIESTO QUELLO PIU’ SCONCIO IN ASSOLUTO. AVREI PAURA!
(scoppia in una fragorosa risata la ragazza, talmente spontanea che deve
asciugarsi le lacrime ed il rimmel che si espande sui suoi occhi azzurri)
COSA SOGNI PER LA TUA VITA?
Sogno una vita tranquilla con un uomo che mi sappia amare e che sia sincero con
me. Sogno una famiglia. Sogno una vita normale. Io so che quello che faccio è
sbagliato, ma ormai lo faccio.. che posso fare. Spero di fare i soldi che servono per
smettere il prima possibile.
HAI PAURA PER IL TUO FUTURO?
Non mi fa paura niente ormai. Sono cresciuta in fretta.
A questo punto mi alzo dalla sedia, la ringrazio stringendole la mano e quasi
dimenticavo di tirare fuori i 70 euro che avevo concordato. Ma Mary mi guarda con
dolcezza, sorride e mi dice “non ti preoccupare, mi hai fatto sfogare, ci siamo fatti
un favore a vicenda, tu per la tua intervista, io almeno ho fatto 4 chiacchiere con un
uomo italiano finalmente” mi guarda e scoppia di nuovo a ridere. Rido anche io. E’
simpatica Mary e riesce a prendere il buono anche dall’irreparabile. E’ questa la
sensazione che mi ha dato. Poi vado verso la porta d’ingresso, lei prima di aprire
guarda l’esterno dallo spioncino, poi apre, mi tende la mano, mi ringrazia, due baci
nelle rispettive guance e via verso l’ascensore, con aria furtiva, quasi come se
avessi fatto qualcosa di sbagliato.

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