LO STESSO MARE DI SILVANA ABBRUZZESE

Da il 23 agosto, 2016
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 LO STESSO MARE

mostra personale di Silvana ABBRUZZESE, opere dal 2008 al 2016.

Sale espositive della Fortezza spagnola di Civitella del Tronto (Te)

a cura del critico Massimo PASQUALONE

La Fortezza dell’arte – Summer Festival – Destinazionearte

da venerdì 19 a mercoledì 31 agosto 2016 – ore 10.00 – 20.00

E’ stata inaugurata venerdì 19 la mostra personale di Silvana Abbruzzese, opere dal 2008 al 2016 allestite nelle sale espositive della Fortezza spagnola di Civitella del Tronto (Te) a cura del critico Massimo Pasqualone per la rassegna La Fortezza dell’arte – Summer Festival organizzato dalla Associazione Destinazionearte.

Silvana Abbruzzese, artista, vive e lavora a Chieti; ha al suo attivo decine di mostre collettive ed alcune prestigiose personali: la Bottega dell’Arte presso la Camera di Commercio di Chieti, il Parco Archeologico della Civitella, la Taverna Ducale di Popoli (Pe), le sale espositive del Monte dei Paschi a Bruxelles, il Circolo Aternino a Pescara.

Spiega il critico Massimo Pasqualone: “La sua arte mescola elementi figurativi con tecniche dell’astrattismo, colori caldi e materici in opere spesso di grandi dimensioni, finestre su mondi paralleli. I temi del tarantismo e della oscura presenza della Dea Madre passano attraverso una complessa elaborazione del lutto e del dolore cosmico: le ipnotiche figure femminili sono sospese fra metafisica e fragilità terrena.

Le installazioni con l’uso di materiali poveri e le performance di danza interagiscono nelle sue mostre per amplificare le energie elementari della Natura. L’artista è molto sensibile a temi sociali come il femminicidio, l’integrazione dei diversabili, l’inclusione e la cura del disagio: il senso dell’accoglienza come espressione di civiltà e accettazione dell’altro, del diverso, vengono invocati come compimento ultimo e necessario dei nostri tempi.”

Scrive Francesca Finarelli nella presentazione della mostra:  – Visto da quassù il Mediterraneo è un crogiolo di culture ed epoche, di contraddizioni e conflitti non risolti. Dalla fortezza di Civitella del Tronto Silvana Abbruzzese ci apre un nuovo sguardo sullo stesso mare che lambisce tre continenti.

Da qui vediamo lo spazio e il tempo in cui i corpi agiscono e si contorcono. Vivono la loro crisi in una natura a volte maligna e altre benigna, la superano e scoprono una nuova visione, più alta.

La mostra si apre con le opere della serie “La terra del rimorso”, ispirate dalla Taranta Salentina.

Prosegue con l’installazione “Lo stesso mare”, realizzata proprio in occasione di questa mostra, in cui esperiamo una doppia visuale della stessa situazione: prima dall’alto, più lontana, e poi dal basso, più ravvicinata. L’artista vuole farci identificare in quegli “altri” che arrivano dall’altra sponda del Mediterraneo, e che non sono “altri”, ma sempre “noi”, umanità.

Nella terza stanza ci troviamo di fronte allo scorrere del tempo, che è sia tradizione antica, sia cristallizzazione dell’attimo. Corpi e alberi, disegni e sculture, contorsioni e illuminazioni.

Arriviamo così nella stanza dedicata alle opere della serie “Scuotono la terra”. Il rosso, il verde e l’azzurro, l’intrico di corpi e alberi, l’unione tra l’uomo e la natura ci danno un nuovo senso di libertà e ci fanno sperare in un’umanità nuova, che sa vedere il mondo attraverso altri occhi.

È questo il doppio sguardo a cui tende l’artista: quello che si rivolge all’interno, per una conoscenza profonda di sé, e quello che si apre verso gli altri: lungimirante e creativo. Così l’arte ci apre nuovi orizzonti.

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