MEZZANOTTE E MEZZOGIORNO A PARIS

Da il 26 gennaio, 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ritorno a Parigi. Per la prima volta a gennaio. Giusto la settimana scorsa. Sembra ieri. Vorresti che fosse ancora oggi.  Ogni volta Parigi è un incanto. Ora, poi, col volo diretto low-cost da Pescara. La tentazione è troppo forte. Andrò a Parigi finché esalerò respiro. Questa meravigliosa città è a prova di oleografia e di banalizzazione. Non è un caso che Woody Allen sia tornato a dirigere un film decente proprio qui.

Be’, l’immane Louvre. Le mousse alla crema di formaggio.  La mostra su Cezanne al Museo du Luxembourg, dove abbiamo intravisto Nicolas Sarkozy in mini-persona. Ma senza premiere dame. Ma purtroppo no, Dominique Strauss-Kahn non l’abbiamo incontrato. E l’incredibile Casa-Museo Nissim de Camondo, dove ci si ritrova catapultati in piena magnificenza Belle Epoque, ma non potevo nascere in quei luoghi, in quegli anni?

 

 

La Bastiglia. I jazz-club. La Sorbonne. La rive gauche e la rive droite. La Senna. Il quartiere latino. I monumentali parchi. Gli Champs-Elisèes. Lo shopping compulsivo al punto Virgin, sapete, è tempo di saldi anche a Parigi. I mercatini delle pulci. Marais. La semplice unicità di ogni boutique. L’inguaribile eleganza di tutti i parigini. La gran quantità di libri cartacei che continua a surclassare il numero di tablet e smarthphone di ultima generazione, in mètro. 

Au revoir,

Paris.

Ci

rivediamo

entro

un paio

d’anni.    

 

 

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