PESCARA-TORINO, 21 MILA SAREMO A TIFAR

Da il 12 maggio, 2012

Il grande giorno è arrivato. Stasera alle 18 lo Stadio Adriatico Cornacchia si tingerà completamente di biancazzurro,  oltre ventimila gli spettatori presenti, record stagionale, per la madre di tutte le sfide, per la partita che probabilmente deciderà le sorti dell’accesso diretto alla serie A (e lo stesso primo posto in classifica): Pescara-Torino, Zeman (che oggi compie 65 anni: i nostri auguri, Sommo Mister!) contro Ventura, oggettivamente le due squadre più forti della serie cadetta. E’ la terzultima giornata, e per quello che ha fatto vedere sul campo, al netto delle sviste arbitrali, dei rigori non dati, delle partite non rinviate, delle ammonizioni inverosimili fabbrica-squalifiche-importanti, tipo Anania assente oggi tra i pali, il Pescara Zemaniano avrebbe già dovuto tagliare da un pezzo il traguardo della massima serie. Ma tant’è, c’est la vie, c’est il calcio italiano, e la scomunica contro il Boemo denuncia-sistema si dipanerà ancora  a lungo. A questo punto conta solo vincere queste tre ultime partite, più la prosecuzione del match maledetto col Livorno; e a cominciare da oggi, anche per vendicare la sconfitta patita nel girone d’andata. E il Pescara post-Padova può fare polpette di qualsiasi squadra di qualsiasi serie di qualsiasi nazione.

Si preannuncia spettacolo. L’attacco più micidiale (il pescarese) contro la difesa meno violata (la torinese). Il Toro dovrà fare a meno dell’infortunato Glik e degli squalificati Parisi e Vives. Il Pescara rinuncerà giocoforza e senza un perché ad Anania, mentre per il resto dovrebbe schierare la sua formazione migliore.

Sugli spalti, alle 18, comincia l’avventura, in 21 mila saremo a tifar.

 

 

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