QUANTE GUERRE, PER LA NOCE MOSCATA

Da il 30 gennaio, 2012

NOCE MOSCATA

(myristica fragrans houttu)

Da sempre utilizzata per favorire la conservazione dei cibi,

la noce moscata è un ottimo aromatizzante di pietanze, dolci e bevande (grattugiata nel vin brulè conferisce alla preparazione un sapore delizioso), e vanta inoltre apprezzabili proprietà terapeutiche.

Lavora, infatti, da eupeptico, e funge come presidio per eliminare i gas intestinali. Il macis, cioè l’arillo che avvolge i semi, possiede attività antinfiammatorie: figura nella composizione dell’acqua di melissa.

La sua provenienza. Le Isole Banda, un tempo l’ unico posto al mondo dove nasceva, grazie al clima mite; e poi Molucche, Filippine, Sumatra, Indie orientali, Gjana.

Parti utilizzate: semi, arillo.

Attività principali: aromatizzante, digestiva, carminativa.

Impiego: dispepsia, atonia gastrointestinale.

La noce moscata un tempo era preziosissima, e per possederla si facevano vere e proprie guerre. Intorno alla metà del sedicesimo secolo era considerata la spezia più preziosa al mondo. Per la noce moscata hanno combattuto portoghesi, inglesi e olandesi. Alla fine di una di queste guerre ci fu uno scambio, uno strano armistizio tra olandesi e inglesi, in seguito al quale si originò l’Isola di Manhattan: gli olandesi la cedettero ai sudditi di sua Maestà, in cambio delle Isole Banda, l’isola delle spezie. Noce moscata per una grande mela. Che affare. 

 

 

 

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