IL SASSOFONO DI CAPORALE PER IL NUOVO SABATO JAZZ

Da il 5 dicembre, 2013

il sassofonista gianluca caporaleOriginalità, energia, interplay, sono termini importanti per definire la musica del sassofonista Gianluca Caporale, protagonista del prossimo appuntamento dei “sabato in concerto jazz”, la rassegna della Fondazione Pescarabruzzo, organizzata dall’associazione culturale Archivi Sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli.

L’appuntamento è fissato per sabato 7 dicembre a Torre de Passeri (Teatro di Casa della Scuola – via Garibaldi – inizio concerto ore 18, ingresso libero).

Giamagla” il nome del lavoro discografico di Gianluca Caporale che sarà presentato sabato. Un nome che racchiude l’importanza del confronto a livello musicale “Sono le iniziali dei componenti del trio, oltre al sottoscritto, Massimiliano Coclite alle tastiere, Glauco Di Sabatino alla batteria, in realtà è improprio parlare di un mio disco – dice Gianluca Caporale –  più giusto attribuirlo al trio, grandi musicisti che conosco da tantissimi anni, anche se questo è il primo progetto che portiamo avanti insieme, è il risultato di uno scambio, in ogni incontro musicale ci sono nuove sensazioni, nuovi sentimenti da trasmettere e nuovi suoni da cogliere, e Giamagla è dunque un condensato in musica di tante emozioni”.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo live?

“Continue sorprese, invito tutti ad essere presenti perchè ci sarà davvero da divertirsi”.

Che colori, che sensazioni, che nomi, racchiude questo tuo lavoro discografico?

“Tengo a dire che questo album è innanzitutto dedicato a mio padre, venuto a mancare a febbraio di quest’anno. Sono tutte tracce originali, fatta eccezione per un omaggio a Mongo Santamaria – Afro Blue – per il resto vi sono quattro brani arrangiati e scritti da me, due scritti da Massimiliano Coclite ed arrangiati dal trio e, cosa molto particolare, due pezzi improvvisati e nati sul momento”

Un cd che sfugge alle facili catalogazioni.

“In effetti quello di racchiudere sempre tutto in termini restrittivi è un po’ un’abitudine, anche io mi porto dietro spesso la definizione di hard-bopper, questo disco però io lo definirei una terza via, l’esplorazione di un linguaggio che deriva da una fusione tra il vecchio jazz ed il nuovo jazz. Si parte dall’hard bop per arrivare ai Weather Report, passando per contaminazioni rock e blues, c’è l’utilizzo dell’elettronica e della loop station, ripeto è un lavoro originale, frutto di un connubio vero tra musicisti”.

E il tuo sax non poteva sottrarsi a doverosi omaggi. “Doverosi, perchè alcuni per me sono dei veri punti di riferimento. Sto parlando di Michael Brecker, Bob Berg, Joshua Redman. Suonerò sia il sax soprano che il tenore, un ulteriore modo per sfuggire alle catalogazioni di cui parlavamo prima, dato che spesso mi associano esclusivamente al tenore”.

A questo punto mancherebbe solo il classico riferimento al curriculum vitae di Gianluca Caporale, quasi superfluo, ha suonato con i grandi nomi (Mike Stern, Bob Mintzer, Dee Dee Bridgewater solo per citarne alcuni), molto meglio capire il perchè.

Sarà possibile sabato 7 dicembre a Torre De Passeri (Teatro di Casa della Scuola, via Garibaldi, ingresso libero, inizio ore 18).

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