Sentenza Unipol, Berlusconi ascoltò la telefonata di Fassino e la fece pubblicare

Da il 4 giugno, 2013

“La sua qualità di capo della parte politica avversa a quella di Fassino rende logicamente necessario il suo benestare alla pubblicazione della famosa telefonata, non potendosi ritenere che, senza il suo assenso, quella telefonata, che era stata fatta per altro ascoltare a casa sua fosse poi pubblicata”

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