TORNA VINITALY, 48ESIMA EDIZIONE (E SAI COSA BEVI)

Da il 10 marzo, 2014

vinitaly-020Qualche numero, per cominciare, prima di parlarvi di Vinitaly, la cui edizione 2014 è stata presentata in questi giorni. L’Italia è il secondo paese produttore e il primo paese esportatore in volume al  mondo di vino.

Quanto conta il vino per l’economia agroalimentare italiana? È la prima voce dell’export alimentare italiano con 4.7 miliardi di euro.
Un milione e duecentomila gli addetti al settore vinicolo, con una crescita del 50% negli ultimi dieci anni.

Vinitaly è la massima espressione dell’eccellenza vitivinicola italiana e per questo non ho dubbi che sarà protagonista durante i sei mesi dell’Expo a Milano. Presto vedremo svilupparsi il potenziale cui abbiamo lavorato insieme finora. Nei prossimi giorni il ministero farà  dei passi avanti con Expo in questo senso». Così ha detto il nuovo ministro delle Politiche Agricole, Maurizio  Martina, a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione di Vinitaly 2014.

Internazionalizzazione è tra le parole chiave della 48esima edizione di Vinitaly, il più importante salone mondiale dedicato ai vini e ai distillati che torna a Veronafiere dal 6 al 9 aprile. 

La manifestazione si conferma network globale per la promozione del sistema vitivinicolo, con
buyer in arrivo da oltre 120 nazioni. Uno strumento a servizio delle imprese del settore,
soprattutto di quelle italiane che nel 2013 hanno totalizzato oltre 5 miliardi di euro di export.
«In questo quadro, Vinitaly è sempre più strategico – ha spiegato il presidente di Veronafiere
Ettore Riello – per la sua capacità di valorizzare una parte così importante dell’eccellenza
agroalimentare italiana. Il continuo lavoro di sviluppo della rassegna, l’interpretazione degli
scenari di mercato e un’esperienza di oltre cento anni nel campo fieristico, ci hanno permesso di
superare per la prima volta i 100mila metri quadrati espositivi netti, con il sold out già da parecchi
mesi».
Tra le maggiori novità di quest’anno, due sono proprio dedicate al focus sull’estero. La presenza
degli espositori stranieri per la prima volta è stata resa organica, all’interno di un unico padiglione
che prende il nome di Vininternational – International Wine Production. In questa direzione va
anche l’iniziativa di International Buyers’ Lounge, con Taste and Buy: nuova area per il b2b
wine&spirit dedicata a operatori che arrivano da oltreconfine.
Prosit.

About Redazione

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*