TORNEREMO PRIMI CON LA VERA LEGGE, DEL GOL

Da il 15 marzo, 2012

Con un triplo salto carpiato della giustizia sportiva, il Torino insomma è tornato in testa alla classifica di serie B.

Il giudice sportivo insomma ha assegnato inesplicabilmente a tavolino tre punti ai granata nonostante la partita (Padova-Torino) fosse stata poi rigiocata, o meglio, completata in altro match.

Il Pescara del nostro inarrivabile Zeman solo al comando, come pure meriterebbe ampiamente, infastidisce?

Sentite il commento a caldo del presidente del Padova Calcio, Marcello Cestaro: “È una decisione ingiusta e opporremo ricorso. Quello che mi fa arrabbiare è che va avanti chi ha più peso. Il giudice che ha firmato il documento era a Padova il giorno della partita, è amico di Cairo ed è un tifoso del Torino. È un mio pensiero gratuito. La penso così e mi va di dirlo”.

Ecco la sentenza “sportiva”, nella sua interezza:

“Il Giudice Sportivo avv. Gianfranco Valente, assistito da Mario De Luca e dal Rappresentante
dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 15 marzo 2012, ha assunto le decisioni qui
di seguito riportate:
” ” ” N. 34
1) SERIE BWIN 
Soc. PADOVA – Soc. TORINO Gara del 3 e 14 dicembre 2011 – Diciottesima giornata
andata
Il Giudice Sportivo,
premette
– il 3/12/2011 l’Arbitro sospendeva la gara al 30′ e 50” del secondo tempo “per black-out 
dell’impianto di illuminazione dello Stadio Euganeo” caratterizzato da interruzione di
funzionamento durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo tale da provocare il
ritardo dell’inizio della seconda frazione di gara di circa 6 minuti, ancora sospensioni al 2′
e 49”, al 24′ e 48” e definitiva al 30′ e 50′‘;
– l’incontro era ripreso e portato a termine il 14/12/2011 con il risultato finale di PadovaTorino 1-0;
avverso tale risultato finale proponeva rituale reclamo la Soc. Torino e la Soc. Padova 
presentava controdeduzioni;
– il 21/12/2011 questo Giudice mandava alla Procura Federale di verificare “l’accertamento 
delle cause del mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione e la verifica, in 
ogni caso, della sua conformità alla normativa federale e di Lega”;
– alle ore 10.00 di oggi è pervenuta a questo Giudice la richiesta relazione della Procura 
Federale in data 7/3/2012 e copiosa documentazione;
esamina
– il reclamo proposto dalla Soc. Torino;
– le controdeduzioni della Soc. Padova;
– la relazione tecnica del Prof. Ing. Ezio Santini, esperto nominato dalla Procura Federale;
– la relazione del Sostituto Procuratore Federale incaricato;
tutti documenti che si intendono integralmente richiamati;
osserva
apparire l’operatore addetto alla gestione e manutenzione dell’impianto elettrico e del gruppo 
elettrogeno avere, fin dalla prima delle interruzioni di corrente, omesso l’attivazione manuale di 
tale apparato di emergenza che avrebbe permesso, per tutta la durata dell’incontro, la corretta 
illuminazione del terreno di giuoco tale da consentire il regolare svolgimento della gara PadovaTorino del 3/12/2011;
avere il Sostituto Procuratore Federale correttamente posto in evidenza:
“In merito alle cause del malfunzionamento dell’impianto di illuminazione dello stadio
“Euganeo” di Padova in occasione della gara Padova-Torino del 3.12.2011 la relazione del
Prof. Santini ha evidenziato che:
– la causa iniziale era stata determinata da una mancanza di alimentazione da rete ENEL;
– dopo tale evento, l’impianto di illuminazione non era stato configurato con la sola
alimentazione da gruppo di emergenza ma l’operatore (sig. Osvaldo Mazza) aveva tentato
di ripristinare la rete ENEL;
– successivamente, ad ogni tentativo di ripristino, veniva a determinarsi una nuova
interruzione di rete (buco di tensione) che provocava lo spegnimento delle lampade;
– dopo l’ultima interruzione che induceva il direttore di gara a sospendere la partita, la rete
ENEL non veniva più ripristinata e le lampade di illuminazione del terreno di giuoco,
alimentate questa volta dal gruppo elettrogeno, riprendevano a funzionare senza altre
conseguenze per alcune ore.”;
rileva
le considerazioni sopra svolte configurare la responsabilità della Soc. Padova ai sensi e per gli 
effetti dell’art. 4 – co. 3, CGS: “le Società rispondono oggettivamente anche dell’operato e del 
comportamento delle persone comunque addette ai servizi della Società”; e la conseguente
applicazione dell’art. 17 – co. 1 e 4 lett. b), CGS;
P.Q.M.
delibera infliggere alla Soc. Padova la sanzione della perdita della gara con il risultato di 0-3.
Il Giudice Sportivo: avv. Gianfranco Valente”.

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