IL MONDO UN PO’ È FINITO QUANDO È AFFONDATO IL TITANIC

Da il 1 febbraio, 2013

_MG_0153bisLuminescenze all’orizzonte

liberamente ispirato a “La fine del Titanic” di H.M. Enzensberger; di Vincenzo Mambella; scenografia Francesco Vitelli;  ideazione, progetto e regia di Edoardo Oliva. In scena Gianna Barbetta, Alessandra Brisotti, Eugenia Camplone, Romilde Ciancetta, Laura Forlani, Francesco Furlone, Giorgia Natale,  Gabriele Panico, Valentina Papagna, Alessandro Rubino e Carmine Ianieri. Voce Edoardo Oliva.

 Il nuovo spettacolo del Teatro Immediato è in programma oggi e domani alle 21, e domenica alle 18 (con repliche nei medesimi giorni e nei medesimi orari della settimana successiva), nella classica sede in via Gobetti 29 a Pescara.

 L’evento, che ha avuto una prima tappa di studio cinque anni fa, trae appunto ispirazione dalla “Fine del Titanic”, un’opera «in cui Enzensberger riprende la tragedia del naufragio nel quadro della sua analisi negativa del progresso: analisi negativa non in quanto escluda la possibilità di inquadrare il progresso in orizzonti positivi, ma in quanto constata adornianamente che finora esso è stato sempre accompagnato dall’ombra della follia – nella vita degli uomini, nei loro ritrovati e nelle loro teorie -, e che alla fine la somma del progresso è ampiamente soverchiata dalla somma della follia».

 In fondo quello del Titanic era solo un viaggio, una distanza da coprire battendo tutti i record di traversata, di lusso e di sicurezza dell’epoca. Si trasformò in una catastrofe. Non “la fine del mondo”, certo; ma come sosteneva un pezzo e un boccone, una rata della stessa.

Biglietti a dodici euro.

 

 

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