PESCARA, SPAZI PER LA CULTURA, ANNO ZERO

Da il 7 maggio, 2013

teatro-michettiA proposito di spazi per la cultura a Pescara, che invece  di venire custoditi gelosamente, o perlomeno utilizzati, magari dopo pur recenti ristrutturazioni milionarie… vengono lasciati sistematicamente in balìa di se stessi, o nascosti sotto il tappeto, come se costituissero indicibili problemi e non succose opportunità (l’ultima eccentricità autolesionista è fresca di poche ore: il Teatro Immediato, in via Gobetti, un gioiello alimentato a sola energia solare, dei suoi  artefici e dei suoi spettatori, comunità esemplare, è stato costretto a chiudere i battenti per sempre. Nel weekend scorso l’ultimo suo applauditissimo spettacolo. C’eravamo anche noi e abbiamo trattenuto a stento un senso di inane rabbia. Chiuso per sempre il Teatro Immediato, che proverà a risorgere altrove.  Non certo per colpe proprie. Anzi. Dopo dieci anni poi. Per sfratto esecutivo),

riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta di Paola Marchegiani, consigliere comunale e già assessore alla cultura del Comune di Pescara:

«Le condizioni del Teatro-Monumento a d’Annunzio, del Museo del Mare, del Teatro Michetti, del Circolo Aternino, peggiorano e col tempo sono destinate ad essere considerate drammatiche se chi è al comando della città non si sveglia da questo imperdonabile letargo.

Sono ferite queste inflitte alla memoria storica di Pescara e alla dignità dei pescaresi.

I tanti appelli dell’opposizione, di operatori culturali, di giornalisti illuminati che hanno a cuore la storia della città, sono caduti nel nulla. Parole piene di senso sono state date alle ortiche, sono rimaste inascoltate, mentre il degrado, giorno per giorno, si è impossessato di queste infrastrutture culturali.

E’ di questi giorni la notizia che la Rassegna Cinematografica del Premio Internazionale Flaiano è stata costretta a migrare all’Arca.

Ieri sera ha chiuso i battenti il Teatro Immediato in un silenzio assordante da parte delle Istituzioni e dell’Assessora Porcaro, col sostegno però di tanti cittadini amici, che fino alla fine hanno voluto testimoniare la propria vicinanza agli attori che per quasi 10 anni hanno alimentato lo scenario culturale della città.

Se IL sindaco Mascia avesse rispettato la promessa fatta durante la celebrazione dei 100 anni del Teatro Michetti, cioè di aprirlo in tempi brevissimi, tutto avrebbe avuto un altro iter.

Oggi il Teatro Comunale, il Michetti, avrebbe potuto colmare le profonde lacune, le vergognose voragini che man mano si stanno aprendo nella cultura pescarese».

 

                                                                                         La Consigliera

Paola Marchegiani

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