GIORDANO BRUNO SUCCEDE A SE STESSO

Da il 11 aprile, 2012

Ricordate quel bando di concorso, o meglio, quell’avviso di selezione fiduciaria, così circostanziato che i “maligni” avevano sospettato che…, di cui vi avevamo parlato un paio di settimane fa? Quell’atto apparso un po’ alla chetichella con cui il Comune di Pescara, il sindaco Mascia, cercava e cooptava il suo nuovo “direttore artistico”, il suo nuovo curatore di immagine, il successore, insomma, di Giordano Bruno Guerri? Ebbene, è ufficiale:  Giordano Bruno Guerri succede a se stesso, almeno per un altro anno. A “cachet” dimezzato rispetto all’anno scorso, da 90 a 45 mila euro. Mica male, comunque, con questi chiari di luna. Eppure ben in 18 avevano risposto al bando del Comune, avanzando la propria candidatura. Tra questi, Antonio Zimarino (pittore e storico dell’arte), Pierluigi Sacco (docente di Economia della cultura dell’Università Iuav di Venezia), Igino Creati (organizzatore del premio Penne), Fabio Poggiali (attore e regista teatrale). Ma solo Giordano Bruno Guerri avrebbe posseduto tutti i requisiti previsti dall’avviso di selezione. E soprattutto sarebbe stato l’unico a detenere il super-requisito (misteriosamente?) richiesto: “caratterizzare l’immagine di Pescara attraverso lo svolgimento di attività culturali di altissimo livello che ne esaltino le caratteristiche di Città dannunziana”.

E chi meglio di Giordano Bruno Guerri allora, che è un esperto del Vate, che presiede la Fondazione del Vittoriale a Gardone a Riviera e che, sebbene sia alto e dinoccolato, un po’ forse gli somiglia anche fisicamente, al poeta-soldato-eroe di Fiume e via retoricheggiando?

A meno che non risorga Gabriele D’Annunzio in carne e ossa, il posto è ancora suo.

 

 

 

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