LA GIORNATA DELLA DEPRESSIONE (PER ASSURDO DI SABATO)

Da il 18 ottobre, 2012

fedbyraissafountainSabato è la Giornata Europea della depressione, che ognuno si ingegni a esorcizzarla come meglio crede, magari proprio omeopaticamente affacciandosi, sabato mattina dalle 9 alle 13, nella Sala Consiliare del Comune di Pescara dove si terrà un convegno dal titolo “Depressione: male antico nella società moderna”, che è organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Pescara, in collaborazione con lAssociazione “Sentire Insieme” e con il patrocinio del Comune di Pescara e del Ministero della Salute.

Anche quest’anno il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Pescara, la dottoressa Amorosi, si è fatta promotrice per l’Abruzzo di un appuntamento che coinvolge in parallelo alcune delle più importanti nazioni europee, come Belgio, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Portogallo, Croazia. La Amorosi è infatti socio fondatore, membro del Comitato Scientifico Italiano e referente per la regione Abruzzo dell’EDA (European Depression Association), che annualmente coordina questo evento in tutta Italia.

La Giornata sulla Depressione nasce con lo scopo di rappresentare, attraverso il contributo e la collaborazione di psichiatri e psicologi italiani che operano in ospedali, università, scuole e studi privati,  un canale di  divulgazione che porti a dare informazioni corrette sulla natura della malattia depressiva e dei disturbi dell’umore in genere. «Si tratta di malattie molto diffuse, ma curabili se adeguatamente trattate, che coinvolgono individui di tutte le età e con frequente esordio giovanile».

«Tali evidenze cliniche e scientifiche – spiega la dr. Amorosi – ci suggeriscono di rivolgere un caloroso invito a partecipare a tutta la cittadinanza, ma soprattutto agli studenti del triennio del   Liceo Scientifico “G. Galilei”, Liceo Artistico “G. Misticoni – V. Bellisario”, Istituto Tecnico Statale “T. Acerbo” di Pescara che saranno i veri protagonisti di questa giornata».

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