INTITOLATE STRADE ALLE DONNE. È UNA QUESTIONE DI QUALITÀ

Da il 8 marzo, 2012

Stamattina sempre il Comitato Se non ora quando?ha consegnato al sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia una lettera aperta riguardo una forma di sperequazione importante, come tutto ciò che attiene la sfera del simbolico . La toponomastica a senso unico (maschile). Eccone il contenuto:

“Si sta costituendo a livello nazionale un movimento di opinione che vuole mettere in evidenza la “misoginia” imperante anche nella scelta di denominare le strade e le piazze delle nostre città. I comitati Se Non Ora Quando di Pescara, Teramo e Chieti aderiscono alle iniziative che in moltissime città italiane intendono coinvolgere l’opinione pubblica e fare pressione sulle istituzioni per cominciare a mettere riparo a questa “discriminazione”, che ha un evidente significato simbolico, e come si sa i cambiamenti culturali passano soprattutto attraverso i simboli che si imprimono nell’immaginario collettivo. A Pescara abbiamo verificato che su circa 850 nomi di strade e piazze, solo 12 sono femminili. Come sta avvenendo ovunque, l’8 marzo abbiamo chiesto ufficialmente al Sindaco di intitolare le prossime tre strade o piazze ad altrettante donne, indicando tre nomi: una donna della nostra città, una di rilevanza nazionale e una internazionale. I tre nomi sono: Filomena Delli Castelli, Anna Maria Mozzoni, Simone de Beauvoir. Abbiamo però deciso di “anticipare” le scelte istituzionali con un blitz notturno, che ha affiancato a decine di nomi maschili altrettanti nomi femminili. La mattina dell’8 marzo le strade più importanti di Pescara si sono svegliate con un doppio nome, uno maschile e uno femminile. In questo modo abbiamo voluto non soltanto segnalare il problema e rivendicare dignità pubblica per tante donne illustri e dimenticate, ma anche richiamare la campagna di raccolta firme per la doppia preferenza di genere appena avviata. Un uomo e una donna, alla pari, per rappresentarci sulla scena pubblica. Le donne sono presenti nella storia, e in ogni campo del pensiero, ma vengono escluse dai canoni ufficiali, perché ancora radicate nell’immaginario più come corpi che come persone. Nel corso delle iniziative per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia si sono per la prima volta accesi i riflettori su centinaia di protagoniste rimaste in ombra, e con questo movimento per la toponomastica di genere si vuole continuare ad accendere luci. Non sono soltanto regine e sante, le donne a cui è possibile intitolare strade e piazze, ma intellettuali, scrittrici, artiste e “madri” della patria. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. I tre nomi che abbiamo proposto al Sindaco di Pescara sono: Filomena Delli Castelli (1916-2010): una delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, è stata sindaca di Montesilvano. Anna Maria Mozzoni (1837-1920) : intellettuale e fondatrice del movimento per il diritto di voto alle donne. Simone de Beauvoir (1908-1986): scrittrice e filosofa, autrice di uno dei testi fondamentali del ‘900, “Il secondo sesso“.

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