RAGAZZI SVEGLIAMOCI, NON SOLTANTO OGGI

Da il 25 febbraio, 2012

L’Abruzzo non è un paese per giovani. Pochi giorni fa passando davanti al vecchio ponte di ferro, ancora chiuso per lavori, ho notato uno striscione con la scritta: “L’Abruzzo non è un paese per giovani”. Ero in macchina e la prima reazione che ho avuto è stata un sorriso, uno di quelli di rassegnazione però. Col passare delle ore quella scritta mi è rimasta in testa fino alla sera, e tornando a casa con la magia dei social network ho scoperto che quello striscione è un avviso, a gente come me, che a Pescara sabato 25 febbraio ci sarà un Flash Mob di protesta. Protesta… che parolona vero? Assurdo che per far sentire la nostra voce dobbiamo stare fermi, o in questo caso fare un urlo collettivo. La repubblica.it tempo fa definì questa nuova forma di protesta come uno scherzo di massa da cui trarre spunto. E se invece di paragonarlo a uno scherzo, qualcuno iniziasse a prendere sul serio i veri motivi di tutto ciò?

Io credo che per la rabbia che ognuno di noi ha dentro, e parlo di tutti quei giovani a cui il mondo dei ricchi sta rubando il futuro, un urlo collettivo sì che sposterebbe l’asse terrestre. Tutti insieme qualcosa possiamo farlo, partendo dal basso e sopratutto con educazione e civiltà. In questa regione addormentata, in uno Stato governato da parole e chiacchiere, in una vita che non è ciò che vogliamo realmente. In una città che si permette il lusso di lasciare la sedia dell’assessore alla cultura vuota da quasi due mesi. In una Regione che si permette il lusso di regalare 55 iPad ai suoi consiglieri (poi la proposta è rientrata, ma solo perché si era sollevata una parte dell’opinione pubblica). In una Regione che voleva permettersi il lusso di permettersi un lusso. Alziamo la voce, non per un pomeriggio, ma tutti i giorni. Svegliamoci, e definitivamente.

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