VOINA HEN, ANCHE I SASSI VIBRANO

Da il 28 gennaio, 2014

ddddddSpinti dalle onde sul limite, senza superarlo mai, senza trovare mai qualcosa che ci convinca fino in fondo, e quindi poi pietrificarsi nel Pan-ico, cristallizzarsi seppur tremanti, per poi tendere verso qualcosa che sappia scioglierci ancora, per tornare nuovamente a farci spingere, forse sta volta un po’ più in là. Perché alla fine è la nostra natura, vibriamo, nel disagio del sudore onirico esistenziale.

I Voina Hen aprono il live dei Management Del Dolore Post Operatorio, urlano preghiere carnali e disilluse al soffitto di Tipografia, dipingendolo di Blu. Un ‘Blue’ Verdena, ma decisamente più lucido e incisivo, pregno di Voluntas.

Infatti si sente, soprattutto nell’album ‘Voina Hen’ una forte critica sociale della quale sarebbe banale star qui a rimarcare i contorni, e perciò semplicemente cito un verso della traccia n°9 ‘‘Non avremmo dovuto”, perché tra l’altro il nove è un numero importante:

Siamo la generazione del condizionale,  noi gettiamo un sasso nel mare e poi stiamo a guardare. Siamo la gente delle possibilità a breve conservazione, non leggiamo la data di scadenza sulla confezione”.

La Fine come disgrazia e benedizione, come tensione e timore, in cerca della sintesi tra il Lupo e il Cacciatore.

OFFICIAL WEBSITE: http://www.voinahen.com/

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