Befera: il redditometro non significa stato di polizia

Da il 8 gennaio, 2013

“Il nostro redditometro -sostiene Befera- consiste in una procedura informatica che, incrociando banche dati e utilizzando con estrema cautela indicatori di tipo statistico, punta ad individuare, con la maggiore attendibilita’ possibile, il grado di correlazione fra il reddito che emerge dalle dichiarazioni fiscali e la sua capacita’ di spesa, quale risulta dai dati si cui il fisco dispone”. Critici gli esperti: il redditometro non va a scovare i grandi evasori, ma va solo ad aumentare il carico di lavoro dei contribuenti che, tra l’altro, una dichiarazione dei redditi la fanno già

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