HABER E ALESSIO BONI VISITANO FREUD (A TERAMO)

Da il 29 ottobre, 2013
01_visitatoreParte la Stagione di Prosa 2013/2014 della Società della Musica e del Teatro di Teramo “Primo Riccitelli”.
Appuntamento stasera alle 21 al Teatro Comunale di Teramo, con repliche domani  mercoledì 30 alle 17 e alle 21.
In scena ci saranno pezzi da novanta del palcoscenico e del grande schermo italiano,
come Alessandro Haber e Alessio Boni,
e Francesco Bonomi.
Lo spettacolo si intitola “Il visitatore”, da Eric Emmanuel Schmitt; la regia è di Valerio Binasco.
Aprile 1938. L’Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggstrasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud (Alessandro Haber), il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo (Francesco Bonomo). Ma l’angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell’importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza.
Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore.
Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?

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