BRIGATA MAIELLA, UN’INCREDIBILE STORIA VERA

Da il 1 marzo, 2012

E’ tornato a esalare teatro dal vivo il “Piccolo Guascone” (in via dei Marsi 41 a Pescara), un piccolo, come suggerisce il nome stesso, ma preziosissimo spazio teatrale che ha rischiato di abbassare il suo sipario per sempre per la negligenza e la sufficienza con la quale la nostra epoca troppo spesso guarda ai produttori di fatti culturali vivi, specie se senza paracadute, o batteria assortita di dispositivi di salvataggio foraggiata da tutti i contribuenti. L’evento, perché di questo si tratta, è avvenuto nelle settimane scorse, dopo ben un anno di stop. E questa sera  alle 21.30 (con repliche domani e sabato sera e domenica pomeriggio alle 18), nella classica sede di Porta Nuova, andrà in scena la prima assoluta di “Banditen, i partigiani che salvarono l’Italia“: la nuova produzione della Compagnia dei Guasconi. Con Andrea Maria Costanzo, Orazio Di Vito, Pierluigi Amadio. La regia è di Nicola Pitucci. Musiche originali di Anna Sara D’Aversa e Alessandro Giovannucci.Foto di scena a cura di Annalisa Fazzolari. Ha collaborato fattivamente l‘A.N.P.I pescarese. I biglietti sono pressoché esauriti, ma provate a chiedere a www.compagniadeiguasconi.it/ o a www.brigatamaiella.it

Banditen”, ovvero il racconto di una storia vera, avvenuta durante la seconda guerra mondiale, proprio in Abruzzo, a partire dall’Abruzzo, nella sua drammatica appendice infinita: l’incredibile storia dell’abruzzese Brigata Maiella, l’unica formazione partigiana a ricevere la medaglia d’oro al valore militare e l’unica a continuare a combattere anche dopo la liberazione del proprio territorio di appartenenza.

Nell‘autunno del ’43 il popolo italiano era in ginocchio: aveva perso onore e amor proprio perché il capo del governo era finito in carcere e il re se l’era svignata come l’ultimo dei vigliacchi; aveva perso la libertà perché il paese era occupato manu militari dai tedeschi; aveva perso anche la speranza perché gli alleati erano sbarcati e stava iniziando la guerra “domestica”. Il futuro era un  punto interrogativo colossale. Ma non per questo eroico gruppo di uomini impavidi e caparbi, i partigiani della Brigata Maiella.

L’Abruzzo è stato anche questo. Gli abruzzesi sono stati anche questi.

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