LA BRIGITTE BARDOT DI WARHOL? 4 MILIONI DI STERLINE

Da il 30 marzo, 2012

Gunter Sachs. Questo nome certo non dirà granché ai bimbiminkia, ma anche i mezzi hipster come chi vi scrive fanno una qualche fatica a estrarne il ricordo dalla propria (pur tardiva digitale) scatola cranica. Una volta, per irretire la futura moglie – che era Brigitte Bardot, mica una Lady Gaga qualunque – paracadutò da un elicottero una cascata di rose rosse nel giardino della splendida attrice francese. Un’altra volta (correva l’anno 1972) attrezzò una mostra al suo amico Andy Warhol, ad Amburgo, ma nemmeno un’opera fu acquistata: al che lui, per non ferire il buon Andy, pensò di comprarla lui stesso una metà delle opere esp0ste. Il tempo è stato galantuomo e ha dato ragione a questi suoi rigogliosi colpi di teatro, a questa sua generosità senza rete, se è vero che a un anno dalla morte di Gunter Sachs, il 22 e il 23 maggio la casa d’aste Sotheby’s metterà in vendita la sua ricchissima collezione d’arte (comprendente trecento lotti, con opere che variano dal surrealismo all’art decò, dalla pop art al nouveau realism, ecc) per un valore (colossale) stimato intorno ai 20 milioni di sterline.

Fotografo, e playboy, un appartamento leggendario a St Moritz, Gunter Sachs fu anche regista e studioso di astrologia. Il nucleo centrale della sua collezione artistica, tra le più appetibili mai affiorate sul mercato, è rappresentato da maestri pop come appunto Warhol, Tom Wesselmann e Roy Lichtenstein. E c’è anche il ritratto della semi-divina BB realizzato nel 1974 da Andy Warhol, tratto da una nota fotografia del 1959 di Richard Avedon (base d’asta a 3-4 milioni di sterline). Se fosse ancora vivo, Gunter, ca va sans dire, se lo ricomprerebbe lui stesso.

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