CHE BEL PESCARA JAZZ “OFF” DI PRIMAVERA

Da il 17 marzo, 2014

cccLa stagione 2014 di Pescara Jazz prende il via con una preziosa novità. Pescara Jazz Off 2014 è senza dubbio una nuova apertura del dialogo di Pescara Jazz con la città e con le tendenze attuali della scena italiana e internazionale. Il valore dei musicisti presenti in cartellone, la scelta del periodo primaverile e la concentrazione dei concerti in pochi giorni danno alla rassegna uno status importante, la rendono il naturale trampolino di lancio per la quarantaduesima edizione del festival estivo.

Pescara Jazz Off 2014, organizzato con la collaborazione della Provincia di Pescara, è un festival in tre giorni dedicato alle contaminazioni del jazz con i linguaggi provenienti dal folklore, dalle musiche delle radici più profonde, dalle tradizioni popolari. Una miscela naturalmente aperta alla sperimentazione, proprio perché condotta da musicisti attenti all’equilibrio tra i diversi fattori messi in gioco e capaci di utilizzare i risultati ottenuti per dare vita a nuove esplorazioni sia a livello di sonorità che di linguaggio.

Roy Paci, Paula Morelenbaum, Renaud Garcia-Fons e Javier Girotto – gli ospiti della tre-giorni del Festival – giocano da sempre con le possibilità offerte dalle combinazioni espressive e trovano la maniera per rendere efficace la loro musica senza perdere il contatto con i punti di partenza.

Roy Paci porta in CorLeone il jazz sperimentale e d’avanguardia ma anche i riferimenti alla no wave newyorkese, lo sguardo alle esperienze di John Zorn e Mike Patton, echi davisiani, l’energia allo stato puro di Mongezi Feza, la grande lezione di Lester Bowie e le direzioni musicali percorse da Dave Douglas. Un background nel quale Roy non si improvvisa. Blaccahénze, il titolo del nuovo disco, è prelevato dal dialetto di un paesino abruzzese, Montorio e significa casino, bordello.

Il virtuoso bassista francese Renaud Garcia Fons ha dato prova del suo estro esplorando i suoni del mondo, dall’Andalusia all’America Latina, dall’India al mondo arabo, ma sempre con una matrice mediterranea che a volte sfocia nella musica classica. Il suo ultimo progetto La Linea Del Sur unisce elementi di flamenco, gipsy e jazz in un continuo susseguirsi di rimandi stilistici. Il suo concerto in solo, con il contrabbasso a 5 corde come fedele compagno, porta questo ragionamento alla sua essenza più profonda. Bossarenova Trio è un trio transatlantico, composto dalla voce brasiliana di Paula Morelenbaum e dai tedeschi Joo Kraus, alla tromba e al beatbox, e Ralf Schmid al pianoforte e all’elettronica. La prima collaborazione “bossarenova” ha visto i tre musicisti collaborare con la SWR Big Band – la Big Band della radio di Stoccarda – per celebrare il cinquantesimo anniversario della Bossa Nova nel 2009 e ha avuto un grande successo in Europa e in Brasile. La “riduzione in trio” è nata in occasione di alcuni concerti tenuti negli Stati Uniti nel 2011. L’essenza del Bossarenova Trio è quella di fondere la tradizione classica europea con il repertorio classico brasiliano attraverso le suggestioni del jazz e dell’elettronica. Samba preludio, il nuovo disco del trio rappresenta perciò un ciclo di canzoni che attraversa l’Atlantico per unire le due sponde dell’Oceano.

Javier Girotto è uno dei musicisti più sensibili e capaci che ci sia in circolazione. Il jazz e la musica argentina, il tango in particolare, di cui è uno dei principali esponenti in Europa, si fondono in questa nuova formazione in quartetto dove ritroviamo i brani contenuti in Alrededores de la Ausencia e dove troviamo una particolare miscela di suoni argentini e italiani con la presenza sul palco di Natalio Mangalavite, Luca Bulgarelli e Emanuele Smimmo. Presente sulla scena italiana dalla metà degli anni novanta quando pubblicò il primo di dieci dischi con gli Aires Tango, una delle formazioni di riferimento di quella rilettura del tango con elementi jazzistici che ha appassionato decine di migliaia di spettatori nel corso degli anni, Girotto è anche un musicista che passa con estrema disinvoltura al jazz classico, alle formazioni in solo, duo, trio, con grandi orchestre o sestetti di soli fiati. Al suo attivo ha una trentina di dischi, come leader o co-leader, e molti differenti progetti che porta nelle rassegne più importanti d’Europa.

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