CHE BEL SENTIRE AL BELLAVISTA CON “CHINASKI”

Da il 18 aprile, 2012

MOKE… Parole senza filtro“. Di e con Vincenzo Costantino (che sarebbe Chinaski, il suo alter ego bukowskiano). Accompagnamento musicale per pianoforte, sega musicale e strumenti giocattolo di Francesco Arcuri.

È questo il menu in forma di reading di stasera (dalle 22.15, prima vi si può cenare) della Locanda Bellavista, sulla Strada Carria 30, a Spoltore. Chinaski è arcinoto per aver spesso accompagnato Vinicio Capossela nei suoi spettacoli para-letterari. Vincenzo Costantino/Chinaski è un uomo fuori moda, un filosofo da marciapiede, libertario anarchico come la sua poesia. Viaggia tra le parole in modo eccentrico, praticando un nomadismo esistenziale che accende bagliori di liricità pura. Il maledettismo, il ribellismo, il gusto provocatorio emanano la vitalità esuberante di un poeta che dalle incursioni nella quotidianità, anche la più deprecata, lascia emergere immagini di insolita densità espressiva.

“Imprime nei versi sensorialità olfattiva, sottrae supponenza ai vocaboli logorati dall’uso, coniuga le proprie malinconie sulla vena dolente dei giorni. Crede nella scrittura che dà vita, carne, voce, ai sussulti di inquietudine e alle ansie di infinito”. Proprio come Bukowski. E pensate che Chinaski/Vincenzo Costantino è il poeta italiano preferito di Dan Fante, figlio di John, che di Charles (Bukowski) è stato un po’ il padre spirituale. E il cerchio può dirsi chiuso.

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