UNA DOMENICA POMERIGGIO CON LO STRANIERO DI CAMUS

Da il 28 marzo, 2014

albert-camusIl Teatro Immediato diretto da Edoardo Oliva, propone la lettura teatrale di un grande classico: Lo straniero, pietra miliare dei vent’anni di chi vi scrive, capolavoro letterario dello scrittore e filosofo francese Albert Camus, nato in Algeria nel 1913, premio Nobel 1957.

Domenica 30 marzo alle  17,30 andrà in scena presso il Teatro comunale di Città S. Angelo La condanna – Lo straniero di Albert Camus.

La condanna, così si intitola il testo di Roberto Melchiorre, restando fedele allo spirito di questa rassegna, intreccia la biografia dell’autore con le pagine del romanzo. Scritto a soli 29 anni e ambientato in quell’Algeria dove Camus nacque, Lo straniero è un romanzo intriso di profonda umanità ma anche radicale e spietato per quell’indifferenza bruciante e assoluta e autosufficiente che lo pervade.

Già l’incipit, lapidario e tranciante, manifesto programmatico, è uno fra i più celebri di tutta la letteratura del ’900: “Oggi è morta mia mamma. O forse ieri, non so”.

Il protagonista è un giovane francese, Meursault (M.), che al funerale della mamma, morta nell’ospizio in cui era ricoverata e presso cui egli si reca, dà a tutti la sensazione di non essere rimasto davvero turbato per quella morte: assiste a quel funerale, non vi partecipa. Appare, da subito, come fosse uno “straniero”, cioè un estraneo a tutto. A raccontarci alcuni degli episodi della vita dello scrittore, ma soprattutto a penetrarne il carattere, è la stessa madre di Camus, interpretata da Valeria Ferri. «Una straordinaria figura di donna, prima che di madre – afferma Melchiorre – che, con la sua dignitosa e silenziosa povertà,  ha insegnato al figlio un amore radicato nella tragedia della vita». Altra protagonista della rappresentazione sarà la città di Algeri. «Nulla si può capire di Camus – sostiene lo scrittore pescarese – se non lo si immagina tra i suoni e gli odori del porto di Algeri, la puzza di benzina che a sera si mischia con quello del pesce, le cantilene degli arabi che sfidano le canzoni di J. Brel, il traffico delle strade principali che soffoca la voce del muezzin, le calde serate dorate simili alla pelle degli abitanti di questa città, aperta, come ha affermato lo stesso Camus,  al cielo come una bocca o una ferita». Al centro dello spettacolo,  c’è Meursault – interpretato da Edoardo Oliva – il protagonista de Lo straniero, un uomo che vive con la passiva indifferenza di chi è cosciente di come sia l’insensatezza a dominare ogni cosa. Le scene sono di Francesco Vitelli, a condurre la lettura è Roberto Melchiorre.

 

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