IL GRANDE RITORNO DELL’ARTISTA BAYESHAN, INDIGNATO

Da il 31 marzo, 2014

ddddLui  è Bayeshan (in foto mentre fa l’autostop), l’Artista hip-hop Bayeshan, padre del rap ciavaio, autore in passato di epocali tormentoni come “Pazzo completo” e “Nella vecchia psichiatria”.  Da un po’ di tempo Bayeshan, che non ha mai appeso il microfono al chiodo, ha scoperto dentro di sé un’impensabile vena di impegno civile e politico. Ma senza mai sconfinare nella militanza tout-court. Lontani i tempi del demential-rap? Conoscendo il personaggio, c’è da non scommetterci. D’altronde il Nostro resta pur sempre un maschio al cento per cento, dal grande cuore e dedito alla beneficenza sì, ma solo se c’è dietro un qualche progetto Nigeria.

Ebbene: Bayeshan, che nelle precedenti elezioni aveva realizzato lo spot/inno dell’ex sindaco di Montesilvano Attilio Di Mattia, ha partorito un nuovo brano, una sorta di instant-book rappato metropolitano, un  freestyle di sensazioni che prende spunto da storie di attualità, tra cui specificamente l’attuale situazione politica della città in cui vive, Montesilvano, e « del brutto gesto che ha dovuto subire il nostro ex primo cittadino – scrive Bayeshan -. A differenza del primo brano, questo non mi è stato commissionato, ma è una mia iniziativa ed è venuto spontaneamente alla luce dopo un brevissimo travaglio. Sono rimasto talmente amareggiato e deluso per questa storia sia dal punto di vista sociale che personale che ho voluto tramite poche parole far sentire a chi ha subito ingiustizie ed ha sempre lavorato onestamente per il bene della comunità(mi riferisco ad uno in particolare) che gli stiamo sempre vicino e continueremo a sostenerlo».

Al centro del brano, la caduta di Di Mattia a causa della fronda di tredici consiglieri comunali, riunitisi, una domenica mattina di qualche settimana fa da un notaio a piazza Salotto, a Pescara.

In molti hanno tacciato l’ex sindaco di Di Mattia di non aver fatto sostanzialmente nulla nei suoi quasi due anni di amministrazione, per un mix di insipienza, velleitarismo e frainteso giovanilismo, a parte un pugno di trovate mediatiche a presa sicura, a uso e consumo dei pomeriggi televisivi, come i box del sesso o il logo “Montesilvano, città derazzistizzata”. 

Ma Bayeshan, artista limpido e sincero, rapper anticonformista e spiazzante, di pregio, che merita tutt’altra ribalta… la pensa diversamente, e ha voluto gridarlo al mondo, catturando l’attenzione dell’opinione pubblica:

«Voglio precisare che non ho fatto questa canzone per un ritorno d’immagine o altro e che non è un promo di nulla e che assolutamente non avevo interessi per farlo; chi mi conosce lo sa che queste cose non m’interessano e che non è nemmeno una questione politica perché come dico in un mio vecchio brano: la destra e la sinistra non le distinguo nemmeno per orientarmi! L’ho fatto perché si doveva fare e perché odio certe cose! Il brano si chiama “Non è un reato essere onesto con la gente”, il testo e la voce sono miei mentre strumentale e mixaggio sono del famoso produttore Daze».

Eccovelo, il brano: https://www.youtube.com/watch?v=Yzsl4LqRFzU&feature=youtu.be

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