INFERNO FRESCO E SPLATTER: QUEL GRAN GOTICO DI DANTE ALIGHIERI

Da il 18 settembre, 2015

danteApre, il 25 settembre, la Mostra “Inferno fresco. Nuove illustrazioni dantesche”. Nel 2015 ricorre il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri. Un avvenimento che andava obbligatoriamente celebrato nell’ambito del progetto interdisciplinare Il cuNeo gotico, dedicato a varie manifestazioni di revival neogotico, dalle architetture ottocentesche in quello stile ad attuali ricerche visive di “sottoculture” goth e dark giovanili. E l’Alighieri va oggi, a giudizio di Biffi Gentili, “illustrato” anche nel contesto di questi nuovi immaginari, sulla scorta di un’opinione provocatoria espressa qualche anno fa da un suo celebre lettore della Commedia, Vittorio Sermonti: “I giovani capiscono Dante meglio di tanti accademici (…) L’Inferno è più splatter di certi fumetti o videogiochi. Dove troviamo storie così colorite?”.

Il cuNeo gotico proporrà da venerdì 25 settembre a sabato 31 ottobre, nella prestigiosa sede della Galleria Sottana del MIAAO, Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi di Torino, la mostra Inferno fresco. Nuove illustratrici dantesche che successivamente farà tappa a Cuneo durante la kermesse letteraria Scrittorincittà (11-15 novembre) che ha già ospitato nelle due scorse edizioni appuntamenti legati al progetto.

L’esposizione, curata dalla giovane studiosa Lorenza Bessone, consta di venti illustrazioni appositamente realizzate da giovani artiste italiane, testimoni della particolare e straordinaria fioritura qualitativa femminile in questo settore delle arti del disegno. A fianco di queste illustrazioni vi saranno lavori del fashion designer Carlo Pastore, del grande piemontese Marco Corona e di Giorgio Finamore, che rappresenta figure femminili dell’orrore. E, accanto a costoro, anche due opere realizzate da un eccentrico maestro come Pablo Echaurren, che ha prefigurato questa lettura splatter-truculenta dell’opera dell’Alighieri in una serie di opere dantesche-grottesche, quasi tutte inedite, iniziata nel 2004.

La mostra, un primo omaggio al nostro Sommo Poeta cui seguirà in novembre un più compiuto e articolato progetto durante il convegno Neogotico tricolore (6-7 novembre, Costigliole Saluzzo), vuole essere un modo per sottolineare una volta di più la multidisciplinarietà e l’assoluta diacronia del neogotico, “genere permanente delle arti” che ha prodotto e continua a produrre materiali e stimoli di grande interesse in tutte le arti.

Sermonti è stato dunque profeta: quattro anni dopo la sua intervista, nel 2010, esce infatti il noto videogioco Dante’s Inferno, sviluppato da Visceral Games per PlayStation 3, Xbox 360 e per PlayStation Portable (e oggi il regista Fede Alvarez, già autore nel 2013 di Evil Dead, remake de La Casa di Sam Raimi, un classico del cinema horror, sta lavorando alla trasposizione cinematografica del videogame Dante’s Inferno…).

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