LA SACRA RAPPRESENTAZIONE DELLA PASSIONE DI CRISTO

Da il 4 aprile, 2012

Oggi a Gessopalena, come tradizione dal 1965, si svolge la XXXII edizione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Per le vie del poderoso e bellissimo centro storico medievale, a ridosso della montagna ancora un po’ innevata, a un soffio dal cielo. L’intero paese partecipa e si stringe intorno a questa cerimonia-evento, che quest’anno sarà diretta da Claudio Di Scanno, regista teatrale e drammaturgo di grande culto tra i critici, a livello nazionale, fondatore del Drammateatro. Spettacolo nello spettacolo, sperimentazione nella tradizione.

Alla Sacra Rappresentazione – il tema è “L’innocente” – partecipano oggi come sempre tutte le associazioni del paese, dalla compagnia teatrale Pretra Lucente all’associazione musicale Armando Manzi, con il suo direttore Mario Tiberini, che compone le musiche. E poi il coro Giuseppe Persiani, l’Avis, il coro parrocchiale Sempre Verdi ecc. “Il punto di partenza – spiega il regista Claudio Di Scanno – è la figura inquietante e insieme commovente di Gesù Cristo, nella sua qualità più bella e intrigante: quella dell’innocenza. Il Cristo è l’Innocente che predica invano nel deserto della barbarie e della stoltezza. Innocente è colui che, ignaro e controcorrente, predica amore in un mondo di esseri che odiano. Innocente è colui che ci mette alla prova nella terribile semplicità delle cose: ama il tuo nemico”.

La Sacra Rappresentazione firmata Di Scanno indirizza il suo sguardo all’oggi, e al passato recente. Svetta al cielo la Torre del denaro, alta sette metri, falsa idolatria coeva. C’è l’uomo contemporaneo che ignaro vive in una Terza Guerra Mondiale perpetrata con le armi “bianche” della finanza. C’è la Notte dei cristalli, bruciano i libri, si precipita nella barbarie di chi non sa leggere, di chi non è più in grado di comprendere il messaggio di Dio. E il Cristo innocente si immola sulla croce per i suoi fratelli. E’ lui l’innocente che ha messo becco sull’etica del tempio. E per questo va punito. Ma l’innocenza risorge, in un finale di speranza ed amore.

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