LEI DUNQUE CAPIRÀ: IL MITO DI EURIDICE SECONDO MAGRIS

Da il 3 dicembre, 2013

xssLa stagione LEGAMI al Teatro Comunale di Città Sant’Angelo, curata dall’Associazione Teatro Immediato di Pescara, sotto la direzione artistica di Edoardo Oliva, propone uno spettacolo pluripremiato, imperdibile e di grande prestigio, a lungo ripreso in Italia e all’estero:

Lei dunque capirà di Claudio Magris, regia di Antonio Calenda, con Daniela Giovannetti.

Lo spettacolo andrà in scena venerdì 6 dicembre alle 21.

 Lei dunque capirà ripercorre in modo assolutamente attuale ed emozionante uno dei miti che meglio hanno saputo raccontare la passione amorosa e i suoi atti estremi: il mito di Euridice, il fallimento del suo viaggio di ritorno dall’Ade al fianco dell’amato marito Orfeo, sceso vivo negli inferi pur di riaverla con sé.

 «(…) questa luce velata, opaca, mi piace; mi sembra di essere sul fondo del mare, dove tutto è fermo, immobile, anche il tempo. Ci piaceva tanto scendere insieme nell’acqua blu cupa, subito profonda, in riva a quella nostra isola; forse solo là sotto, nella fissità di quegli istanti lunghi come secoli, siamo stati felici…»

Una silenziosa e liquida penombra circonda la protagonista dell’inedito monologo che Claudio Magris ha scritto per Daniela Giovanetti, una delle attrici di riferimento del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

A lei, il celebre germanista triestino, fra i più lucidi e sensibili intellettuali dei nostri giorni, affida il ruolo di novella Euridice, testimone di un amore la cui eco si ripete, sempre più forte, oltre il tempo e lo spazio.

Ad Antonio Calenda, direttore dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, il compito di trasporre sul palcoscenico, le suggestioni ed i profondi significati del testo di Magris.

Il mito vuole che la bellissima sposa di Orfeo, uccisa dal morso di un serpente, sia condotta nell’Ade. Straziato, Orfeo l’insegue e con il suo canto commuove a tal punto Persefone e i guardiani degli Inferi, da ottenere di riportarla con sé sulla terra. L’unica condizione è che l’uomo non si volga mai a guardare la sposa prima di essere uscito dall’Ade, ma Orfeo, misteriosamente, non riesce a resistere, ed Euridice viene restituita per sempre al suo destino di ombra e morte.

Di questo toccante e antico racconto, Magris coglie e restituisce il senso profondo e universale, scorgendo e offrendo al pubblico un vortice di piccoli frammenti quotidiani, veri, palpitanti, anche autobiografici: accenti di un universo poetico coinvolgente e struggente, espressi attraverso una scrittura che armonizza con raffinatezza altissima consapevolezza culturale e intensa sensibilità.

I suoi moderni Orfeo ed Euridice sono tratteggiati nella loro umanità, puntando l’attenzione sulla loro interiorità ricca di sentimenti e contraddizioni. Attraverso le parole della donna – prigioniera di un’Ade dal profilo talvolta angosciante e kafkiano, talvolta rassicurante – conosciamo ogni vibrazione del loro animo: la reciproca nostalgia, i loro sogni, la forza di Euridice, le paure, la drammatica solitudine di Orfeo, l’amore, i sensi di colpa, l’estremo sacrificio… Un trascolorare di immagini e sensazioni, che attraverso l’appassionata interpretazione di Daniela Giovanetti e la creatività di Calenda racconteranno – per usare le parole dell’autore – «(…) la felicità, il vuoto, la catastrofe, la pienezza insostenibile di stare insieme».

BIGLIETTI

Platea:      intero  € 15 – ridotto   € 12

Galleria:   intero  € 12 – ridotto € 10

 ABBONAMENTI  (n. 8 spettacoli)

PLATEA:                INTERO € 70         RIDOTTO € 55

GALLERIA:             INTERO € 60         RIDOTTO € 50

PRENOTAZIONI: cell. 3336530249 – info@teatroimmediato.it

 

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