LINK E IL TEATRO DENTRO CASE PRIVATE PER LA CULTURA DEI LEGAMI

Da il 12 novembre, 2014

rrrIl Teatro Comunale di Città Sant’Angelo e le case private del paese sono al centro dei due nuovi appuntamenti del Festival Cultura dei Legami, sorto da un  progetto immaginato da Edoardo Oliva e dal Teatro immediato e realizzato con il contributo di Aria- Fondazione Industriale Adriatica.

Dopo l’apertura con il Teatro Immediato, è la volta di altre due importanti realtà del territorio: Arti e Spettacolo in scena al Teatro Comunale sabato 15 novembre (ore 21) e Maglab che lavorerà dentro case private nei giorni 21, 22, 26 e 27 novembre (dalle 16 alle 20).

Si parte sabato 15 con con Link della Compagnia Arti e Spettacolo de L’Aquila, un intervento teatrale multimediale di Giancarlo Gentilucci, un lavoro concentrato sui temi dei legami, degli incontri, delle mediazioni e dei conflitti, nel quale nulla è predefinito, ma cambia in base all’incontro con gli spettatori. I risultati di un laboratorio che ha visto coinvolti giovani attori, convivono con frammenti di spettacoli già esistenti sul territorio. Link usa il teatro come spazio articolato, creando più centri d’attenzione e, attraverso la contemporaneità delle azioni, stimola lo spettatore a organizzare la propria visione creando libere associazioni con il proprio vissuto.

Il 21 e 22, 26 e 27 è in scena invece Maglab con Sedute intorno, interventi di teatro nelle case a cura di Annamaria Talone, con la consulenza drammaturgica di Maristella Lippolis e con le attrici Sara Valerio Greco e Serena di Gregorio. In questo lavoro il teatro si esprime nella sua dimensione più essenziale, quella della relazione umana, e la casa diventa “scena” della rappresentazione a metà strada tra intimità ed esplorazione, tra privato e pubblico. L’abitazione diventa scena della rappresentazione declinata al femminile: storie di donne raccontate a partire dalla relazione che hanno intessuto con la loro casa, dai diari alle scritture private, dagli oggetti cari ai rituali quotidiani, per imbastire una drammaturgia affettiva. La suggestione è quella di rinsaldare vecchie pratiche di condivisione sociale, tipiche della società che ci ha preceduto, attraverso nuovi linguaggi e nuove modalità di relazione. Rinnovare un’antica tradizione in un contesto attuale in cui ritagliare momenti di relazione non è più una prassi spontanea del quotidiano ma è frutto di una ricerca, di un’arte preziosa che il teatro può “mettere in scena”.

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