MESSENGER OF THE GODS: UN IMMORTALE, FREDDIE MERCURY

Da il 3 luglio, 2016

“Here we are.

Born to be kings.

We’re the princes of the universe.”

  1. Esattamente 20 fa, dall’album A Kind of Magic, sorgeva come un astro nascente anomalo e apocalittico Princes of the Universe, singolo premonitore di quella che sarebbe stata la fama di uno dei frontmen più colossali di tutti i tempi, l’imperatore delle classifiche radiofoniche Farrokh Bulsara/ Freddie Mercury/ The man of the Queen.

Da Monaco di Baviera a New York City, cosmopolitismo artistico senza eguali, stadi stracolmi di anime internazionalmente itineranti da Sud a Nord, per varcare poi i più grandi teatri d’opera d’Oriente e d’Occidente.

Oltre 150 milioni di dischi venduti: 18 album, 18 singoli, Hollywood Walk of Fame, l’epifanica rivelazione di un Dio della musica fatto carne e della sua britannica e magnificentissima band (Brian May, Roger Taylor, John Deacon).

E poi un Freddie solipsisticamente in voga. Un proemio solista quello di un Mercury ante-Queen, dal debutto con I Can Hear Music (cover del Beach Boys) siglato sotto lo pseudonimo di Larry Lurex, fino al secondo Love Kills, collaborazione con il produttore made in Italy Giorgio Moroder nonché  nuova versione in colonna sonora del film  muto “Metropolis”.

Senza dimenticare Mr Bad Guy, album del 1985 da cui spiccheranno i quattro singoli  I Was Born To Love You, Made In Heaven, Living On My OwnLove Me Like There’s No Tomorrow e a seguire l’epico Time, tema del musical di Dave Clark e l’irriverente The Great Pretender, storica cover dei Platters.

Nel 1987 sarà il momento del pentagramma con Barcellona (diventato poi inno ufficiale delle Olimpiadi 1992) nel celeberrimo duetto con l’icona  lirica spagnola Montserrat Caballé.

Dopo questo breve excursus siamo lieti di annunciare che per la Mercury Records/Universal il 2 settembre 2016 sarà il giorno di una nuova incredibile uscita su 45 giri.

In arrivo freddiel’inedito cofanetto in vinili multicolor in cui troveremo un Freddie solista alle prese con 13 singoli dall’estrema potenza e unicità di stile.

La raccolta sarà disponibile anche in versione CD e in digitale con allegato un libretto dei testi oltre che una serie di preziose foto inedite.

Intanto in preview a voi quest’oggi, i titoli in unità di carati:

DISC 1 – BLUE

(A) I Can Hear Music – Larry Lurex (1973)

(B) Goin’ Back – Larry Lurex

DISC 2 – ORANGE

(A) Love Kills (1984)

DISC 3 – YELLOW

(A) I Was Born To Love You (1985)

(B) Stop All The Fighting

DISC 4 – RED

(A) Made In Heaven [Single Remix] (1985)

(B) She Blows Hot And Cold

DISC 5 – WHITE

(A) Living On My Own [Single Edit] (1985)

(B) My Love Is Dangerous

DISC 6 – RED

(A) Love Me Like There’s No Tomorrow (1985)

(B) Let’s Turn It On

DISC 7 – CYAN

(A) Time (1986)

(B) Time [Instrumental]

DISC 8 – ORANGE

(A) The Great Pretender (1987)

(B) Exercises In Free Love [Freddie’s Vocal]

DISC 9 – CLEAR

(A) Barcelona [Single Version] (1987)

(B) Exercises In Free Love [Montserrat’s Vocal]

DISC 10 – GOLD

(A) The Golden Boy [Single Edit] (1988)

(B) The Fallen Priest [B-Side Edit]

DISC 11 – GREEN

(A) How Can I Go On [Single Version] (1989)

(B) Overture Piccante

DISC 12 – NEON PINK

(A) In My Defence (1992)

(B) Love Kills [Wolf Euro Mix]

DISC 13 – YELLOW

(A) Living On My Own [No More Brothers Radio Mix] (1993)

(B) Living On My Own [Julian Raymond Album Mix]

 

Il contenuto di MESSENGER OF THE GODS comprenderà  anche le tracce In My Defence e Living On My Own (No More Brothers Radio Mix),  l’ultimo dei quali divenuto il singolo europeo più venduto del 1993.

Grande festa quella prevista a Montreux per il prossimo 4 settembre in occasione del 70° compleanno di Mercury.

La cittadina svizzera amatissima dal frontman si farà promotrice dell’evento a sostegno del “The Mercury Phoenix Trust”, associazione di volontariato finalizzata alla raccolta fondi per la lotta contro l’AIDS (malattia che ha portato alla scomparsa dell’artista da quasi 25 anni).

L’ente, nato per volere dei restanti Queen, di Jim Beach.c Mary Austin vedrà i fan e gli amici riuniti al Casinò di Montreux per commemorare amabilmente Farrokh, sotto gli arrangiamenti della tribute band ufficiale “Queen Extravaganza”.

Ricordi d’incantesimi canori materializzati in comete umane centenarie, empirei regni di uomini beati tra parterre ormai perduti nel loro corpo ma non nella loro essenza. Quando anche la parola ammutolisce e rimane solo la musica, oltre ogni genere e religione, nella sua più profonda e caravaggesca grandezza.

https://youtu.be/_Jtpf8N5IDE

 

 

 

 

 

 

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