PENSANDO VERTICALE: AL MAXXI L’OPERA COLOSSALE DI KENTRIDGE

Da il 28 novembre, 2012

In questi giorni il Maxxi di Roma ospita la grande opera di William Kentridge, artista sudafricano, classe 1955.

Kentridge è un artista noto soprattutto per i suoi film di animazione creati con disegni e carboncino, ambientati nella zona industriale di Johannesburg, città sudafricana emblema di abusi e ingiustizie.

È sicuramente un artista versatile, dove il suo lavoro unisce arte e politica.

Al Maxxi il lavoro esposto si intitola Vertical Thinking. La mostra è curata da Giulia Ferracci.

L’opera ruota attorno all’istallazione The Refusal of Time realizzata per “Documenta 13” di Kassel.

Ripensata per gli spazi del Maxxi, l’istallazione è forte, coinvolgente, suggestiva, una vera e propria esplosione di suoni, immagini, ombre cinesi,  dove tutto ruota attorno ad una macchina pulsante simile a quella di Leonardo da Vinci.

L’artista si avvale della collaborazione di grandi nomi: Peter L. Gallison fisico e storico della scienza, il compositore Philip Miller, Catherine Meyburg per l’elaborazione video e l’editing e infine per la coreografia la danzatrice Dada Masilo.

Il lavoro nasce sulla riflessione del concetto del tempo, un tempo standardizzato, una critica verso l’umanità occupata a misurare il tempo perdendo così la consapevolezza che si tratti solo di una convenzione, che ha portato la necessità di sincronizzare il proprio tempo personale con quello di milioni di altri individui. La riflessione si espande, fino ad arrivare al concetto di relativismo, e su come attraversando la terra, il tempo possa invece cambiare seguendo i fusi orari e come l’alba e il tramonto siano diversi nei continenti.

L’opera  The Refusal of Time, è un’ opera colossale, completa, composta da film animati con una proiezione a 5 canali in cui confluiscono i linguaggi del teatro, disegno, musica, danza e cinema. Il fruitore dell’opera  è catapultato nel tempo del racconto, un tempo surreale e fiabesco, dove le ombre dei danzatori si rincorrono e lo stesso artista appare e scompare attraverso lo spazio di carte geografiche immaginarie.

L’opera è in mostra al Maxxi fino al 3 marzo 2013, ci sono anche 14 serigrafie inedite, bozzetti preparatori di The Refusal of Time, una maquette della messa in scena di Refuse the Hour e sei opere della collezione permanente del museo.

Trovate il tempo per andarci!

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