PIETRE CHE CANTANO L’AQUILA (CON GIFUNI NEI PANNI DI GADDA IN ABRUZZO)

Da il 20 luglio, 2012

 Giunge alla sua tredicesima edizione il Festival internazionale di Musica Pietre che Cantano, in programma all’Aquila e nei borghi storici aquilani dal 30 luglio al 23 agosto, con un evento straordinario d’apertura stasera. In collaborazione con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Rocca Festival e il Festival ArteIncanto – Città di Basciano, Pietre che cantano presenta anche quest’anno un programma per far parlare e ricordare con la musica i luoghi d’arte e della natura abruzzesi: oltre all’Aquila, serate di spettacolo sono previste a Ocre, Fontecchio, Tione degli Abruzzi e, per la prima volta, a Rocca di Mezzo, Caporciano e Navelli.

Dieci sono gli appuntamenti complessivi del Festival, suddivisi tra Teatro in Musica e un Ciclo Concerti Debussy, per celebrare il 150° anniversario della nascita del compositore francese.

Pietre che cantano, che non intercetta alcun contributo da parte del Fus, è un’iniziativa nata e resistente grazie alla tenacia della sua direttrice artistica, la pianista Luisa Prayer.

L’evento di stasera, di pre-inaugurazione, in coproduzione con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese per i Cantieri dell’Immaginario, si terrà in Piazza del Teatro all’Aquila alle 21.30: Fabrizio Gifuni, accompagnato dalla fisarmonica di Cesare Chiacchiaretta, darà lettura di alcuni testi di Carlo Emilio Gadda ne Le Meraviglie d’Abruzzo. Si tratta di pagine belle e struggenti che il Gadda giornalista, inviato speciale in Abruzzo da La Gazzetta del Popolo, scrisse tra il 1934 e il  1935, in un suo passaggio dal Fucino, attraverso l’Altopiano delle Rocche fino alla Città dell’Aquila, al Gran Sasso e poi Teramo. La penna del grande scrittore lombardo verga pagine di intenso lirismo, commosso nel ritrarre la bellezza della natura e dell’arte aquilana, e nel cogliere, nelle figure del paesaggio umano, una primitività ingenua e generosa.

«Leggere a vent’anni Quer pasticciaccio brutto di Via Merulana ha cambiato il mio sguardo sulle cose – afferma Fabrizio Gifuni -: l’inesauribile polifonia di voci che anima la lingua di Gadda ha contribuito a formare la mia idea di teatro.  Leggere, ad alta voce, nel centro di L’Aquila, le bellissime pagine ‘abruzzesi’ dell’Ingegnere sarà una nuova ed emozionante occasione d’incontro». Un libero commento musicale è affidato al cuore abruzzese di un poeta della fisarmonica, Cesare Chiacchiaretta, interprete e ricreatore, con le sue improvvisazioni, di  un mondo lontano ma ancora vivo nella memoria collettiva, e quindi, forse, non del tutto perduto.

La serata di inaugurazione ufficiale del Festival sarà affidata invece a una divertente opera buffa di Donizetti, Il Campanello, che sarà messa in scena lunedì 30 luglio alle ore 21. 15 nel Chiostro di S. Domenico dell’Aquila, con la regia di Alessandro De Feo, la direzione di Vittorio Antonellini alla guida dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese e una compagnia di giovani talenti della lirica vincitori del Concorso ArteInCanto 2012.

 

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