LA SETTIMANA DANNUNZIANA, NO!

Da il 22 ottobre, 2013

STL2035BEACH_318147kCon la presentazione del libro di Sara Follacchio “L’Arcangelo. Vita e miracoli di Gabriele d’Annunzio. Storia di una biografia dimenticata” (Ianieri editore),

si è aperta ieri pomeriggio al Mediamuseum di Pescara la settimana dannunziana,

che il Centro nazionale di Studi dannunziani dedica al poeta pescarese nel 150° della nascita.

Prossimi appuntamenti sono, domani mercoledì 23 ottobre alle  17,30 l’incontro su “Il Teatro Monumento a Gabriele d’Annunzio a 50 anni dalla costruzione. Un’opera da preservare e completare”, con gli interventi di Edoardo Tiboni, Gabriella Albertini, Franco Farias, Enzo Fimiani, Adriano Ghisetti Giavarina, Bruno Sulli, Claudio Varagnoli e Clara Verazzo

e poi, da giovedì 24 pomeriggio a sabato 26 ottobre mattina, il 40° Convegno nazionale di Studi dannunziani sul tema “Il mondo di d’Annunzio: temi, forme, valori”, coordinato da Pietro Gibellini e Milva Maria Cappellini.

«Il convegno ha un progetto ambizioso e modesto ad un tempo  si legge nel comunicato -. Ambizioso poiché confida di ripercorrere da una nuova angolatura il grande universo dannunziano senza limitarsi a riprendere e aggiornare la cospicua serie di convegni che da cinquant’anni si sono andati infittendo sull’opera dell’Imaginifico. Ambizioso anche perché intende radunare studiosi di diverse generazioni che hanno dedicato e dedicano tanta parte del loro impegno a verificare e illustrare il valore e l’attualità del grande scrittore abruzzese ed europeo. Modesto perché non pretende di offrire un quadro sistematico ma semplicemente degli stimoli problematici per la costruzione di una futura Enciclopedia dannunziana. Come lo scrittore da lui prediletto, Dante Alighieri, ha da tempo una Enciclopedia che guida lettori e studiosi nell’ampia selva della sua opera, così anche d’Annunzio, autore di cinquanta opere che coprono i territori della poesia e del teatro, della narrativa e della prosa di ricerca, senza contare la ricchezza privata e pubblica di uno scrittore che ha vissuto la vita come un’opera d’arte e che tanto ha influito sulla storia politica e militare del nostro paese».  Il convegno intende esplorare con una prima serie di assaggi questo vasto mondo attraverso parole chiave che caratterizzino i temi, le forme e i valori che sostanziano il mondo dannunziano. Tali parole chiave potranno essere di portata più o meno vasta, utilizzando volta per volta il binocolo panoramico o la lente d’ingrandimento. «Se ne fornisce qui a titolo puramente indicativo una lista virtuale, senza distinguere tra lemmi formali, tematici e valoriali: Abruzzo, aereo, amicizia, amore, arredi, arte, bellezza, caccia, cavallo, città, dandy, dannunzianesimo, dimore, epistolario, guerra-pace, fascismo, filologia, fonti, Francia, pittura, metrica, linguaggio, mito, modernità, musica, Pascoli, politica, Simbolismo, sperimentalismo, teatro, tradizione, Venezia, Versilia»

Tra i relatori Giorgio Barberi Squarotti, Lorenzo Braccesi, Simona Costa, Elena Ledda, Gianni Oliva, Antonio Zollino, Walter Tortoreto etc.

Nelle giornate del convegno inoltre, giovedì 24 e venerdì 25 ottobre alle ore 21,30, sempre al Mediamuseum, gli attori del Laboratorio Teatrale del Mediamuseum con la regia di Paolo Rosato presenteranno lo spettacolo “Processo a d’Annunzio”: lo spettacolo vuole essere un bilancio «che il poeta pescarese fa dentro se stesso, ripercorrendo e rivivendo alcuni momenti della sua vita e della sua produzione letteraria, sempre intimamente connesse. Le accuse vanno dalla fatuità all’estetismo, al plagio, all’opportunismo, soprattutto nei confronti delle sue donne. L’accusato risponderà punto per punto a tutte le critiche che si scoprono partire da un accusatore interno che altri non è che il suo stesso super-io, introiezione della figura paterna. Si scoprirà a poco a poco che questo conflitto non è altro che un percorso interiore: alla ricerca di un senso della propria esistenza, di un equilibrio fra tante contrastanti sfaccettature, verso una pacificazione con se stesso che si compirà nel ricordo della madre».

 

 

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