STRAVAGANTYA PROJECT, E LO STRUGGIMENTO DELL’ANIMA

Da il 10 febbraio, 2012

Vortici e prospettive distorte, diagonali, immagini trasversali decontestualizzate e scaraventate in un vuoto ossessionato da colori decisi, poco inclini a sfumature. Confusione di linee e forme.

I racconti visivi di Enrico Corti, autodidatta fiorentino, non nascondo la denuncia e i dissapori che mai come ora regnano in molti giovani artisti appartenenti alla generazione di chi non accetta cieca obbedienza e sottomissione ad un sistema ipocrita, bugiardo e spesso incomprensibile. Cantore di patimenti amorosi, senso di abbandono e perdita di coordinate spazio-temporali, questo giovane artista si esprime fortemente con le “maschere” della società (v.i.t.r.i.o.l.) dove ognuno gioca il suo ruolo, con “Odiosi Addii” il senso di separazione non è solo fisico ma visivo, prospettive contrastanti rendono ancor più tangibile la lontananza, la stessa che appare in “Salice piangente (a Tokyo)” in cui il salice sembra definire due paesaggi, l’uomo e la donna, destinati a raccontarsi l’amore da universi paralleli: un cuore al centro del petto ancorato con le sue radici al corpo, e un cuore che si staglia nel tramonto che fa da scenario. Dolore quindi ma anche amore, romanticismo e speranza nelle opere che diventano anche oggetti originali come per “Hand Idea Lamp. Tra colori, luci ed ombre Enrico ci comunica una grande sensibilità, tanti si riconosceranno nel suo spassionato racconto fatto di olio e acrilico, tessuti e fil di ferro, inserti in stoffa e legno, ogni materia ha qui il suo bel dire nella frammentazione della vita.

 Alessandra Piano (“Alepaz”)

About Alessandra

3 Comments

  1. Enrico Modròvich Corti

    10 febbraio 2012 at 20:02

    tanx PAZ!

  2. Ilaria Paluzzi

    17 febbraio 2012 at 23:36

    Bell’articolo! complimenti! ma la mostra dov’é? quanto dura? è già iniziata?

    • Alepaz

      20 febbraio 2012 at 17:21

      Cara Ilaria, grazie! Non c’è una mostra, almeno, non dalle nostre parti. Puoi contattare Enrico Modròvich Corti su Facebook per qualsiasi info. A breve, gli dedicherò un’altra recensione sui tanti lavori che crea, non solo dipinti ma anche sculture! A presto, Alepaz *

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*