TEMPO RIFLESSO: VISIONI CONTEMPORANEE NELL’AQUILANO

Da il 1 dicembre, 2012

Tempo riflesso: Visioni sulla società e il suo tempo“, a cura di Carlo Nannicola. L’appuntamento culturale contemporaneo è tra oggi e domani nei comuni di Castelvecchio Subequo e Corfinio, nell’Aquilano.

Il progetto prevede due giornate di attività aperte al territorio, scandite da conferenze, seminari e presentazioni di opere video e web-art. I comuni organizzatori ospiteranno artisti, critici, storici dell’arte e docenti delle Accademie di Belle Arti in una serie di interventi e riflessioni sul tema. Da segnalare la proiezione in anteprima assoluta dell’ “antifilm” Narciso Gray di Flavio Sciolè, la presentazione del progetto di web-art Land of Prayer di Gianfranco D’Alonzo e la selezione a cura di Cecilia Guida di opere video tratte dall’archivio “Art Hub” di UnDo.Net.

Inoltre, imperdibile la lettura critica de “L’Ultima Cena di Leonardo” del grande cineasta inglese Peter Greenaway (2008), ad opera di Marcello Gallucci.

L’associazione culturale Arti e Spettacolo infine presenterà due progetti dei Laboratori sulla memoria: “Gli ombrellai di Secinaro” e “I minatori di Castelvecchio Subequo”.

Gli artisti invitati ad affrontare la tematica del “Tempo Riflesso – visioni sulla società e il suo tempo” col linguaggio del video sono: Angelo Bucciacchio, Clear Cut project, Luca Cococcetta, Michela Del Conte & Carlo Nannicola, Alessandro di Massimo, Franco Fiorillo, Piotr Hanzelewicz, Lorenzo Kamerlengo, Julia Kessel (Domenico Boffa e Cristiana Califano), Marco Marzuoli.

Tempo Riflesso è una Rassegna di Video-Arte che conclude le attività del Progetto portato avanti dalle amministrazioni dei Comuni delle Comunità Montane Sirentina e Peligna: Castelvecchio Subequo e Corfinio per l’adozione del piano dei Tempi e degli Orari, nell’ambito delle “Politiche regionali per il coordinamento e l’amministrazione dei tempi delle città” (LL.RR. 95/2000 e 40/2005). L’obiettivo generale del Piano è la definizione di un intervento di rimodulazione dei tempi di vita, di studio e di lavoro professionale in grado di rendere compatibili lavoro professionale e lavoro di cura, rafforzare l’occupabilità dei soggetti, agevolare la crescita professionale delle donne, e migliorare la qualità della vita nelle aree coinvolte.

 

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