Blog solo lettura: smartphone kalašnikov

Da il 16 Luglio 2019

Il mondo è alla rovina.
La cosiddetta socialità ci sta uccidendo.
Il genere umano non è ancora estinto, ma dove è finita la vera socialità tra gli esseri umani viventi?
Osservo l’impulsività e la compulsiva adesione patologica a questi strumenti tecnologici che sono gli smartphone.
Attorno a me osservo la schizofrenia imbarazzante di questi uomini e donne, di tutte le età, che hanno abbracciato lo smartphone come se fosse un kalašnikov.

Si spara a zero verso gli altri.
Si sputano sentenze.
Si vomitano giudizi.
Si comunica attraverso post di frasette ridicole che diventano virali.
C’è tutto un alfabeto disfunzionale che agisce e si agita per conto nostro.
La vita in diretta preconizzata dal Grande Fratello è diventata mainstream dello spartito umano.
Si parla scrivendo via social network, via whatsapp, via messanger, ma non si parla più.
Si scrive.
Ma si scrive veramente?
No.
Si scribacchia la compulsione della non vita in diretta.
Tutti a pianificare la fotografia ritoccata o filtrata o messa al naturale .
Tutti che agognano questo adorato mi piace, bestia surreale della semplificazione allo stato beta.
Nel 900 fior di intellettuali avevano anticipato la “società “ odierna del mi piace.
Una società spaventosamente vuota ed effimera dove gli effetti dell’allucinazione collettiva sono sotto alla portata di tutti.
Oggi si deve mostrare
Non essere.
Si deve contare
Ma attraverso i numeri dei followers.
Ecco chi conta veramente.
Chi ha i numeri.
Altrimenti si è dei poveretti.
Privi di sex appeal digital.
Vedo le sagome dei relitti che siamo.
Piegati , curvi mentre siamo a tavola, al cinema, in macchina, a teatro, durante un concerto , in vacanza, guardando un tramonto, con lo smartphone kalašnikov.

Mi arrivano notifiche della vita in diretta.
Notifiche parlate audio.
Non ci si telefona, ma si fa un whatsapp audio.
Tutti che raccontano e osservano gli altri attraverso il cimitero social.
Tutti che misurano il proprio ego e membro della caverna attraverso il numero e la contabilità del traffico percepito.
Tutti a far ridere en plein air di giga.
Nuovi mestierianti si adattano e fanno carriera nel nuovo mantra.
Si può morire in diretta
Sarebbe fighissimo
L’importante è avere tante visualizzazioni.
Per i posteri.

di Mariangela Gaspari

 

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2 Comments

  1. olde Hickory tap room

    23 Luglio 2019 at 16:11

    Generally I don’t learn article on blogs, but I would
    like to say that this write-up very forced me to try and do so!
    Your writing style has been surprised me.
    Thanks, very nice article.

    • Redazione

      2 Agosto 2019 at 17:08

      I’m very happy
      thanks a lot
      I’m really grateful for these words
      I’m sorry for bad english

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