AUGURI, MOTHER! PER TUTTE VOI MAMME

Da il 13 maggio, 2012

Conosco mia mamma da parecchio tempo, da 37 anni almeno. Erano gli anni di piombo quando cominciammo a socializzare, ma lei sembrò non essersene nemmeno accorta. Però se le chiedi, non so, mamma, come ebbe inizio la carriera di Heather Parisi? Lei ti risponde fulminea, fingendo incertezza: “Il sei settembre del 1978, giorno in cui tu piangevi così di frequente che io non trovavo il tempo per fare niente, figuriamoci leggere un libro, Heather Parisi fu notata dal coreografo Franco Miseria, il quale la presentò a Pippo Baudo, e il suo provino fu geniale, infatti l’Heather nazionale improvvisò mettendosi a ballare sulla scrivania di un dirigente Rai”.

Mia mamma è nata a Chieti ed è venuta a vivere a Pescara nei primi anni ‘70. Qui incontrò il suo futuro marito, l’aitante Antonio Di Fazio. Lui la conquistò in spiaggia, recitandole versi di Garcia Lorca e Fred Bongusto. La sera la portava a ballare il reggae alla Torre di Cerrano, anche se il reggae non era ancora stato inventato. Quello sfattone di mio padre si collassava sempre di Crodino, tant’è che mia mamma lo soprannominò Tonino. Dovette presto alzare bandiera bianca lo spasimante storico di mia mamma, Nicolino. C’è solo un uomo con cui mia mamma fuggirebbe via su due piedi, ancora oggi. Lei lo chiama, ogni volta che lo avvista sul piccolo schermo, tutta raggiante e febbricitante, Giannino. “Guarda chi c’è! Tonino! C’è Giannino!”. (Gianni Morandi).

Mia mamma si chiama Valeria (D’Alessandro, in Di Fazio) ed è sempre una bellissima donna. Anzi, sembra ringiovanire col passare del tempo. Oggettivamente, è una delle donne più affascinanti della sua generazione. Ammettiamolo. A insidiare la sua incontrastata leadership, sono soltanto in due: Marta Flavi (“ma è tutta rifatta”) ed Edvige Fenech (“ma vorrei proprio vederla da vicino, i cameramen fanno miracoli”).

Mia mamma ha due grandi passioni: la pulizia domestica, e il Galbanino. La sua perpetua corsa agli armamenti contro gli acari recidivi risucchia almeno il sessanta per cento del pil della famiglia allargata Di Fazio. E il Galbanino non sa proprio di niente. Ma mia mamma è una donna sensibile, intelligente, raffinata, dolce, riservata, capace di altruismi infiniti. Veramente originale. Incapace di autentiche ipocrisie. E non riesco nemmeno a immaginarlo il fatto che forse tra centovent’anni, anche lei, proprio lei, potrebbe non esserci già più.

About Maurizio Di Fazio

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