COL TERZO BATMAN DI NOLAN SI RIVOLA AL CINEMA

Da il 10 settembre, 2012

The dark knight Rises (e il ritorno della nuova stagione cinematografica).

Come ogni estate l’avvento del Festival di Venezia segna l’arrivo della nuova stagione cinematografica. Una nostalgica gioia riempie il cuore di chi, come me, ama il mare e il cinema più di ogni altra cosa. Un nuovo carico di storie da vivere e assaporare nella nostra confortante sala è in arrivo, mettiamoci comodi sulla poltrona preferita e cominciamo il nuovo viaggio.

Partiamo con “l’Ascesi del cavaliere oscuro”, ovvero la traduzione fedele del titolo dell’ultimo capitolo della trilogia di Batman, di Christofer Nolan. Un vero piacere da gustare nelle migliori sale. Difficile parlarne senza eventuali spoiler. C’è tanta carne al fuoco, tantissimi eccellenti attori, su tutti quella Marion Cotillard, che molti ricorderanno nella splendida Edith Piaf di qualche anno fa.  Un plauso particolare va a Cat Woman, al secolo Anne Hathaway davvero splendida e per una volta dark, non solo nell’abbigliamento. Il cattivo di turno è Bane, interpretato da Tom Hardy, un personaggio che porta a compimento quanto iniziato nella sceneggiatura del primo capitolo della trilogia.

Il film dura quasi tre ore in cui l’Imax, il formato di ripresa in pellicole da 70mm rende incredibilmente intensa la visione. Immagini pittoriche, tanta suspense, ma anche tanto rumore. La  sceneggiatura non è perfetta come negli altri capitoli e manca quel concept forte che ha caratterizzato gli altri film del pur bravo regista. I personaggi sono ben curati, nessuno viene lasciato al caso, fino al catartico epilogo, che, anche se probabilmente scontato, è “necessario”, giusto. In linea con il cavaliere oscuro e la sua naturale vocazione al sacrificio. Se qualcuno pretende di rivedere in “The Dark Knight Rises” le punte narrative del capitolo precedente potrebbe rimanere deluso, ma di certo negli autori non manca coraggio e coerenza.

In definitiva mi fa piacere elogiare questa trilogia su Batman. Il primo caso cinematografico che compie un’operazione cara agli autori dei fumetti americani. Crea una saga tutta sua, auto-conclusiva, dando una propria interpretazione al mito del cavaliere più oscuro del nostro immaginario collettivo. Batman prende le mosse in una città fantasiosa che è palesemente rappresentata da New York. Un po’ come la stessa operazione fatta molti anni fa per Spiderman, il primo personaggio dei fumetti che vive in una città reale, la stessa New York. Batman esce dai confini delle fantasia e fa il suo ingresso nel mondo reale. Un mondo distrutto dalla delinquenza e dalla violenza dove la menzogna non basta per portare una parvenza di equilibrio. La verità in qualche modo fa capolino sconvolgendo il mito. Solo il coraggio, la coerenza e la fiducia nel prossimo sono in grado di riportare un equilibrio necessario in quanto l’alternativa sarebbe solo la completa distruzione del nostro martoriato mondo.

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