GOOGLE RISCOPRE IL GENIO DI TRUFFAUT

Da il 6 febbraio, 2012

Il logo del giorno di oggi di Google, il cosiddetto doodle, rende omaggio all’incommensurabile regista francese François Truffaut, che nacque un lontano 6 febbraio, quello del 1932  (per poi spegnersi, troppo presto, nel 1984). E così milioni di persone che non ancora (cosa si perdevano!) lo conoscevano, avranno modo di risalire la corrente del tempo magico perduto. Manna dal cielo 2.0, per chi vi scrive, questo doodle, questo tributo per mano, o meglio per mouse, o meglio ancora, per touchpad, del “più grande motore di ricerca al mondo”, come si sarebbe detto un tempo, a monsieur Truffaut: uno dei miei due o tre cineasti del cuore.  Artefice di un sofisticato cinema d’autore, il Nostro, sì; ma la sua produzione filmica è sempre stata incredibilmente plastica e spiazzante, arrivando a mappare un po’ tutti i generi cinematograficamente codificati. Con la sua firma unica, che mandava (e manda) tuttora in estasi  i palati (gli occhi) più esigenti, ma anche il “grande pubblico un po’ illuminato”.

Tra il 1954 e il 1983 François Truffaut  girò la bellezza di  25 film, tutti, diversamente, belli. Ma fu anche attore, per se stesso o al servizio di altri registi famosi; e critico cinematografico temprato nella fucina della leggendaria rivista  Cahiers Du Cinéma, autore dell’altrettanto leggendario libro-intervista Il “Cinema Secondo Hitchcock“.

Il memorabile doodle odierno è composto da tre slide disegnate, sfogliabili tramite il pulsante “play” sito sulla destra. La prima è un bellissimo disegno dedicato a “I 400 Colpi”, del 1959, il primo capolavoro di Truffaut, manifesto della Nouvelle Vague, protagonista il piccolo, ribelle Antoine Doinel.  La seconda slide è invece consacrata a un altro epocale film di François Truffaut, “Jules E Jim”, del 1962, con una Jeanne Moreau e un ménage à trois da brividi.  La terza slide è infine rivolta al film “Non Drammatizziamo: è solo questione di corna!”, del 1970.

Grazie, Google, e non so voi, io ogni sera, quando metto un film per divertirmi riflettendo, senza rifletterci, penso subito a lui: Francois Truffaut.


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