HUGO CABRET: PER CHI AMA IL CINEMA, E I SUOI DERIVATI

Da il 24 febbraio, 2012

Per tutti quelli che non hanno mai visto dal vivo Parigi. Per tutti quelli che non hanno capito che il 3D è un bel formato video. Per tutti quelli che hanno sempre preferito la fantasia alla realtà. Per tutti quelli che amano le stazioni ferroviarie. Per tutti quelli che si commuovono. Per tutti quelli che apprezzano i lieto fine. Per tutti quelli che hanno avuto una pessima giornata. Per tutti quelli che ridono da soli. Per tutti quelli danno la precedenza ai pedoni. Per tutti quelli che hanno nove euro da spendere. Per tutti quelli che credono ancora nelle favole. Per tutti quelli che accettano le caramelle dagli sconosciuti. Per tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno consumato droga. Per tutti quelli che preferiscono un film di animazione a un action movie con Vin Diesel. Per tutti quelli che preferiscono Zeman a Mourinho. Per tutti quelli che si muovono in bici. Per tutti quelli che amano i piani ben riusciti. Per tutti quelli che impazziscono per oggetti feticisti, vinili, antiquariato, super 8. Per tutti quelli che hanno visto Metropolis. Per tutti quelli che non hanno ancora letto un e-book. Per tutti quelli che  cantano sotto la doccia o in auto. Per tutti quelli che si ridicolizzano per niente. Per tutti quelli, goffi. Per tutti quelli che hanno scoperto il culo in pubblico almeno una volta. Per tutti quelli che hanno bisogno di non arrendersi. Per tutti quelli che hanno tempo. 

E per tutti quelli che seppur non si sono sentiti chiamati in causa, ma hanno capito che questo film sarebbe da far vedere a scuole elementari, medie, superiori, università pubbliche e private.

Perché se tutti gli uomini del mondo sapessero apprezzare la pellicola di Martin Scorsese vorrebbe dire che potremmo ancora sperare in un mondo migliore.

    Dedicato a Morando Morandini.

About Peter Ranalli

One Comment

  1. Concetto

    24 febbraio 2012 at 11:22

    Ti confesso che ieri sera prima di andare al cinema a vedere Hugo Cabret ho dato la precedenza ad un grillo che m iha attraversato il marciapiede e poi al cinema ho riso, sono rimasto stupito ed in certi momenti mi sono commosso. Non mi vergogno a dirlo.
    bella recensione, sono d’accordo.

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