IL FANTASMAGORICO RITORNO DEL CINEMA DEI PIONIERI, IN 3D

Da il 7 febbraio, 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

HUGO CABRET

Regista: Martin Scorsese
Sceneggiatura:  John Logan
Attori principali: Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Asa Butterfield, Chloë Grace Moretz, Ray Winstone, Emily Mortimer, Jude Law, Christopher Lee, Michael Stuhlbarg, Helen McCrory, Richard Griffiths, Frances de la Tour
Fotografia: Robert Richardson
Montaggio: Thelma Schoonmaker
Musiche:  Howard Shore
Scenografie: Dante Ferretti
Genere: Avventura
Durata: 125 min.

Parigi 1931. Hugo Cabret è un povero ragazzino figlio di un orologiaio. Punito dalla sventurata disgrazia della morte precoce del padre, offre la sua giovane vita all’ambizione di sistemare un vecchio automa in grado di scrivere per poter leggere un messaggio del padre. Adottato da uno zio alcolista, vive nelle enormi stanze sotterranee e nei lunghi cunicoli della stazione di Montparnasse, dove si occupa di farne funzionare i numerosi orologi senza lasciarsi cogliere in fallo da un baffuto gendarme di sorveglianza avverso ai bambini lasciati incustoditi. Per riuscire a compiere la sua impresa ruba gli attrezzi  necessari a uno scontroso e triste giocattolaio. Colto in flagranza di reato, a Hugo viene requisito il prezioso taccuino del genitore con i disegni dell’uomo meccanico: cercherà in tutti i modi di recuperarlo, con l’aiuto di Isabelle, nipote del giocattolaio, portatore di un antico segreto.

La macchina da presa tridimensionale si muove plastica tra gli ingranaggi degli orologi della stazione, la fotografia vive di luce propria e la scenografia di Dante Ferretti fa sgranare gli occhi di meraviglia, e viene mirabilmente riportato in vita uno dei più grandi ma misconosciuti pionieri della settima arte, Georges Méliès. È  proprio l’illusionista francese, che stupì il mondo con i suoi trucchi (naif ma straordinari) su pellicola, coi suoi primordiali effetti speciali il coprotagonista, il convitato di celluloide di questa ultima pellicola di Martin Scorsese, tratta dall’omonimo romanzo. Infatti, mentre il ragazzino e la sua entusiasmante amichetta di avventure cercheranno di recuperare il taccuino e di decifrare il disegno lunare sgorgato dal cuore dell’automa, in chi si imbatteranno, chi scopriranno celarsi dietro la maschera contrita del giocattolaio?  Georges Méliès in carne e ossa 3D, l’antesignano del cinema inteso come sogno, mirabolante gioco, che era stato dato per disperso nella Grande Guerra. Aggiustare il cuore del vecchietto farà vivere un happy end favoloso e magico.

A metà strada tra un film di avventura, Oliver Twist e Pinocchio, Hugo Cabret è sia un omaggio al cinema pioneristico dei primi del Novecento,  post Fratelli Lumiere, sia un’avventura di artefici magici grazie ai quali il cinema resta un illusione tutta da ammirare. Con tanto di celebrazione nostalgica della Parigi che fu, in misteriosa sintonia di intenti con Woody Allen. Con questo sogno per immagini, Scorsese si avvicina a un’abbuffata di Oscar.

About Mariangela Gaspari

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