MALEFICENT: UNA MADRE TERRIBILMENTE DOLCE

Da il 30 maggio, 2014

sssLa Disney fa un passo dietro le quinte di una delle storie più raccontate del mondo.

In Maleficent vengono analizzati la storia della “cattiva” per eccellenza e i retroscena che spingono gli eventi a noi già conosciuti ma che, in questa versione, vengono guidati da un un’unica ombra, quella di Malefica.

E’ lei il fulcro di tutti gli sviluppi, rubando un po’ la scena a gli altri personaggi che sono semplicemente funzionali alla protagonista stessa e non vengono approfonditi, spesso risultano quasi d’intralcio.

Il rischio della sceneggiatura è quello di rendere Malefica un personaggio troppo buono, in maniera dissonante, seppur commovente. Infatti l’impatto viene attutito dalla magistrale presenza di Angelina Jolie, terribilmente affascinante.

In questa storia riscopriamo un personaggio tormentato da sentimenti opposti, l’apoteosi della Donna, della Madre, che determina la morte dei suoi figli già mettendoli al mondo, ma non può fare a meno di prendersene Cura e di scoprire l’amore incondizionato.

Così la fata terribile rivede nella sua vittima un po’ di se stessa, e scopre come la piccola Aurora sia in grado di rispettare la sua figura rigida e autorevole, quasi come fosse già cosciente e rispettosa del suo destino.

Chi meglio di Angelina Jolie, dark, romantica e nevrotica, per rappresentare la più regale e magnetica delle cattive?

Ambienti dark-gotici alternati a visioni quasi idilliache di un mondo fatato che alla fine ritrova il suo equilibrio, così come la Donna per antonomasia ritrova la fede nell’amore grazie alla maternità. Forse un finale un po’ spiacevole per l’uomo, che ha un ruolo secondario e quasi del tutto negativo, superfluo se non fosse per Fosco, il corvo-aiutante di Malefica.

Una rivincita non solo interna alla trama ma che si propone anche all’esterno in maniera ideologica, e rischia di cadere nel femminismo più banale.

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