W IL CINEMA POST-FESTA

Da il 12 gennaio, 2013

03_40_are_f1_834_a_resize_526Andare al cinema nel periodo natalizio significa essere in compagnia di gente  rumorosa, ritardatari, telefonisti senza scrupoli e amanti del cinema trash all’italiana, ma quanto mi consola vedere questi orfani per il secondo anno consecutivo dei cine-panettoni. Mi sembra che un pezzo di italica dignità sia stata recuperata. Trovo paradossalmente che durante il periodo natalizio i geniali distributori preferiscono far uscire i loro film più “commerciabili”, in pratica quattro film in croce e aspettano gennaio per le distribuzioni più regolari, praticamente la lungimiranza di una talpa fedeli al motto: meglio un uovo oggi che la gallina domani.

Ma bando alle ciance: è gennaio, e si torna al cinema.

 The Master (Paul Thomas Anderson)

Il nuovo film di P. T. Anderson è… The Master, CHE segue un po’ il filone de Il Petroliere, il film precedente dello stesso autore. C’è una sfida tra due grandi attori, Joaquin Phoenix e Philip Saymour Hoffman, che doppiato ovviamente perde gran parte del senso originale. Detto questo mi trovo costretto, per la prima volta, a non usare parole al miele verso un regista che amo moltissimo. Ho trovato il film sconclusionato, lungo, con musica tanto bella quanto invadente. Onestamente non ho compreso il reale contenuto del film e quindi le gradevoli trovate registiche, specialmente la sequenza iniziale quando Freddy (J. Phoenix) fa il fotografo, sono tanto belle quanto inutili: ci sono dei carrelli bellissimi che lasciano presagire uno sviluppo del personaggio, un crescendo che in realtà non avverrà mai. Persino le recitazioni a tratti da brividi risultano inutili. Non so, magari non ho compreso il film, anche perché le critiche sono spesso positive, quindi…

Un film per chi è (giustamente) come Santa Lucia che non crede se non vede.

 La parte degli angeli (di Ken Loach)

Ecco un regista su cui si può sempre contare. Andare a vedere un suo film è come puntare 1000 euro sulla vittoria di Leo Messi al pallone d’oro, una garanzia. Un marchio conquistato negli anni con la forza delle idee e del coraggio. Loach è uno che conosce la vita che scorre nei quartieri delle piccole città. Infatti il film tratta una storia di rivalsa sociale ambientata nella profonda provincia britannica, in quel di Glasgow. Robbie è un giovane ragazzo abituato a vivere secondo le regole della violenza e della vita di strada. Ma è anche un giovane educato, a suo modo elegante ed è innamorato di Leonie che già dall’inizio del film lo rende padre. Ma quello che all’inizio sembra un dramma di strada diventa con l’avvento di Henry e degli squinternati ‘Misfits’ una brillante commedia condita dal celeberrimo British Humour. Insomma se avete voglia di ridere con gusto, ironia e sentirvi un po’ più forti ai tempi della grande crisi vi consiglio la visione di questo splendido affresco.

Film per cuori impavidi!

 La migliore offerta (di Giuseppe Tornatore)

Questo film non l’ho ancora visto. Le critiche sono dalla parte dell’autore, tutte molto positive. La presenza di un attore come Geoffrey Rush è sicuramente un altro punto a favore della pellicola. Paradossalmente non sono felice di leggere Ennio Morricone alla scrittura delle musiche, le ultime cose che ha realizzato per il cinema le trovo tutte troppo vistose e presenti. Il film è stato interamente girato in digitale, una “premiere” dell’autore siciliano. Aggiungo infine che ho passato le vacanze di natale a leggere un libro-intervista scritto da G. Tornatore su un enorme regista italiano, Francesco Rosi. Il libro è strepitoso, lo consiglio a tutti gli amanti del cinema, in particolare agli studiosi di questa incredibile “corrente artistica”. Ragion per cui vado di certo a vedermi il nuovo film di Tornatore. Signori, questo è uno che il cinema lo ama veramente e l’ha sempre dimostrato in tutti suoi film (e libri…).

Film per gli amanti del cinema retrò.

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