Il primo albergo etico della capitale (il secondo in Italia)

Da il 10 Aprile 2019

Un canone d’inclusione  nel cuore di Roma. Nel quartiere Flaminio, in via Pisanelli, ha aperto il primo Albergo Etico della capitale (un altro è già presente dal 2006 ad Asti). www.albergoeticoroma.it. Una struttura ricettiva dove gli impiegati e gli addetti, dalla reception alla cucina, sono ragazzi con disabilità, chiamati a lavorare gomito a gomito con professionisti del ramo. Un’occasione per apprendere una professione e magari esercitarla altrove in futuro. E ognuno di loro sarà messo nella condizione di profondere il meglio di sé.

Il progetto è di Antonio Pelosi, appartenente a una storica famiglia di albergatori romani (che gestisce, tra gli altri, Il Senato al Pantheon). Dopo un incidente in moto, Antonio restò in coma per tre tre settimane. Seguì una lunga e durissima riabilitazione. Nacque proprio dopo quel periodo di limbo tra la vita e la morte, la voglia di fare qualcosa, di dare delle concrete possibilità a chi ha o ha avuto seri problemi o difficoltà. Perché il lavoro è sempre un enorme motore esistenziale, e di rinascita.

La differenza col “capostipite” astigiano è che mentre lì lavorano solo ragazzi con sindrome di down, nell’Urbe potranno cimentarsi anche i cosiddetti diversamente abili intellettivi e sensoriali.

L’hotel etico (un’impresa no profit a tutti gli effetti), sorto sulle ceneri di un’ex scuola elementare di suore chiusa dalla fine degli anni novanta, conta 18 stanze doppie, un ristorante, un bar, una sala di co-working e una terrazza.

L’obiettivo è di farne, contestualmente, un faro di civiltà e aggregazione per l’intero quartiere. Presto arriveranno al suo interno mostre di artisti disabili ed emergenti. E non mancheranno, naturalmente, itinerari accessibili.

 

 

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