La stanza del pastore: con un omaggio alla transumanza, al via domenica “La cultura dei legami”

Da il 17 Gennaio 2020

La stanza del pastoreLa stanza del pastore. Il nome  suggerisce già molto.

Parte questa domenica, 19 gennaio la sesta edizione del festival La cultura dei legami“, ormai uno degli appuntamenti più importanti del panorama teatrale (e non solo) regionale, ideato e diretto da Edoardo Oliva.

L’appuntamento è per domenica alle 18 nel nuovissimo teatro Cordova di Pescara (in via Giovanni Bovio 446) con lo spettacolo “La stanza del pastore”, consacrato al tema attualissimo della transumanza, fresca di nomina a patrimonio immateriale Unesco dell’umanità. Un evento prodotto dalla fondazione Aria, in collaborazione con Teatro Immediato ed Espressione d’Arte.

Biglietto d’ingresso a 12 euro (il ridotto a 10 euro). Per informazioni e prenotazioni: 338.8726382 – 333.6530249 E-mail: info@teatroimmediato.it

LA CULTURA DEI LEGAMI 2020 – LA FAMIGLIA

La stanza del pastore” è un’opera teatral-musicale che vede rinnovarsi la storica e fortunata collaborazione tra Vincenzo Mambella (è suo il testo originale) ed Edoardo Oliva (regista e interprete).

Le musiche originali sono di Giuliano Di Giuseppe, la scenografia di Francesco Vitelli.

Sul palco, insieme a Oliva, ci saranno Pierluigi Ruggiero al violoncello, Zoltan Banfalvi al violino, Luca Trabucchi alla chitarra, Claudio Di Bucchianico all’oboe e Giuliano Di Giuseppe alle tastiere.

Lo spettacolo è liberamente ispirato alla vita straordinaria di Francesco Giuliani, detto Chicche ru cuaprare:

  • un pastore, poeta e scrittore abruzzese che citava Dante, Ariosto e Tasso a memoria e ha scritto pagine vertiginose e struggenti sulla sua esperienza di soldato nella Grande Guerra.
  • Nella sua stanza-universo prenderanno forma i ricordi di una vita mentre quest’ultima, lentamente, sta voltando le sue ultime pagine.

Francesco Giuliani (Castel del Monte, AQ – 1890-1970) era un autodidatta di genio, legato a filo strettissimo ai suoi 400 irrinunciabili libri, che lo accompagnavano nelle sue infinite transumanze e l’hanno aiutato a scavalcare i recinti dell’ignoranza, a espandere i confini dello sguardo da se stesso all’umanità tutta.

«L’uomo non deve essere come il cane che aizzato si avventa: dalla natura ha avuto il dono del cervello, deve cercare di capire tutto, pensare e riflettere».

 “La stanza del pastore” è un’occasione unica per interrogarsi sulla storia e le storie della pastorizia transumante, che ha rivestito un enorme peso economico, sociale e culturale nei territori e nelle regioni della lana.

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