STORIE D’AFRICA

Da il 3 Dicembre 2019

storie d'africa STORIE D'AFRICA Un film di Piero Cannizzaro Un racconto di sopravvivenze che trasmettono coraggio invece che disperazione

STORIE D’AFRICA

Un film di Piero Cannizzaro

 

Un racconto di sopravvivenze che trasmettono coraggio invece che disperazione

Erri De Luca

Soggetto, sceneggiatura e regia di Piero Cannizzaro

Fotografia e suono: Piero Cannizzaro – Josè Alexandre

Drone: Josè Alexandre

Montaggio: Leonardo Cinieri Lombroso

Durata: 55’

Prossimi appuntamenti:

Martedi 10 dicembre – Ore 19:00

MAISON D’ITALIE
7 A Boulevard Jourdan –  Paris

Ospiti: Sylvie BraibantCorinne PerthuisPaolo Modugno.

 STORIE D’AFRICA

Ingresso libero

Ho voluto dare un volto a quelle persone che hanno tentato “l’ avventura” di venire in Europa attraverso viaggi di sofferenze, soprusi, umiliazioni, stupri. Per molti  poi è diventato anche un viaggio di riscatto e voglia di ricominciare….

in viaggio tra Senegal, Costa D’Avorio, Guinea durato circa tre mesi,

seguendo l’itinerario di CinemArena, uno schermo itinerante della Cooperazione Italiana che realizza campagne di informazione ed educazione su diverse tematiche sociali in varie parti del mondo. E’ partito da qui il documentarista Piero Cannizzaro per realizzare le sue “Storie d’Africa”, un film-documentario che affronta il tema dell’emigrazione direttamente dalle testimonianze delle persone nei villaggi, in prevalenza donne, che hanno subito ogni genere di violenze ma che hanno ancora la forza e il coraggio di raccontare il loro drammatico vissuto quotidiano.

Quando mi è stato chiesto dall’AICS di proporre un progetto intorno a questa operazione – afferma Cannizzaro – ho ribadito che per me era importante mostrare il contro campo, cioè l’emigrazione raccontata da donne e uomini africani.  Una volta sul posto, sono andato nei villaggi per poi incontrare  le persone protagoniste delle storie in merito al tema dell’emigrazione nella loro quotidianità, anziché nella massa indistinta dei barconi o delle immagini che in genere ci giungono dai media. Da noi si parla molto e giustamente di Mediterraneo, ma la maggior parte delle  persone che ho incontrato nel  viaggio, quel mediterraneo non è riuscita ad attraversarlo, oltrettutto al prezzo di inaudite sofferenze. E ciononostante, ho conosciuto gente che non ha perso la speranza e che continua a dimostrare grande coraggio.

Un racconto che parte proprio dalla prima persona attraverso storie di sogni rimasti tali, di fallimenti ma anche di successi; storie di chi vorrebbe partire verso l’Europa e storie di chi è tornato subendo magari una sconfitta ma che è riuscito a ricostruirsi una vita nel villaggio  creando una piccola economia di sopravvivenza e una vita dignitosa nel proprio paese.

La colonna sonora,

con una significativa valenza semantica e narrativa, è stata registrata dal vivo nei luoghi dove si svolgevano le riprese, sia cogliendo momenti improvvisati nei villaggi sia riprendendo la performance di importanti musicisti come il Senegalese Aliou Ndiaye, cantante e suonatore di xalam e membro dell’orchestra nazionale del Senegal.

leggi anche:

Marocco, Giordania, Egitto o India Classica?

Tiwa Savage, la regina dell’afrobeat

About Redazione

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *