L’incredibile impresa polare di Lorenzo Bertolotto

Da il 2 Maggio 2019

 

Fjällräven Polar nasce proprio per incoraggiare e sostenere le attività all’aria aperta a contatto con la natura, e il suo obiettivo è quello di dimostrare che chiunque, dotato della giusta preparazione e del giusto equipaggiamento, può prendere parte a un’avventura invernale in condizioni ambientali per molti versi estreme.Si è appena concluso Fjällräven Polar, il celebre evento outdoor invernale che ogni anno, nel mese di aprile, chiama a raccolta 20 persone comuni provenienti da tutto il mondo per vivere un’esperienza unica: percorrere 300 km a bordo di una slitta trainata da cani, alla scoperta della natura più selvaggia e incontaminata del Circolo Polare Artico.

L’edizione 2019 di Fjällräven Polar ha visto, per la prima volta nella storia del concorso, un italiano: si chiama Lorenzo Bertolotto, ha 29 anni ed è originario di Torino. Dopo la laurea in architettura alla Cooper Union di New York e un’esperienza da vero cowboy in un ranch del Montana, Lorenzo si è trasferito a Rotterdam, dove attualmente lavora per uno studio di architettura paesaggistica e urbanistica. La sua video-candidatura ha sbaragliato gli oltre 2.180 aspiranti partecipanti, conquistando la Giuria del concorso che lo ha scelto per prendere parte alla spedizione.

Per Lorenzo, però, non si è trattato del primo tentativo. “Ci avevo già provato l’anno scorso – racconta – ma senza successo. Venni a conoscenza di Fjällräven Polar sfogliando le pagine di un quotidiano italiano e, deciso a mettermi in gioco, creai un breve video di presentazione senza però ottenere tanti voti. Ciononostante, a distanza di qualche giorno, mi ritrovai a riflettere sul fatto che quel video rappresentava la cosa più creativa che avevo fatto nell’ultimo anno. Fu come una boccata di aria fresca. Mi guardai dentro e capii che dovevo cambiare direzione e iniziare ad investire di più in ciò che amavo davvero. Decisi così di inviare quello stesso video, al posto della classica lettera di presentazione, a uno studio di architettura del paesaggio specializzato in resilienza e cambiamenti climatici di Rotterdam che mi piaceva moltissimo. Un azzardo forse, una piccola follia. Eppure, funzionò: poco dopo mi contattarono dallo studio per un’offerta di lavoro”.

Trasferitosi a Rotterdam, Lorenzo non ha mai smesso di pensare al Polar e ha così deciso di candidarsi anche per l’edizione 2019. Questa volta con un nuovo video, che riprende in parte la storia del primo tentativo e racconta cosa fa Lorenzo oggi. “La selezione avviene per area geografica. – spiega BertolottoTutti i Paesi sono raggruppati in 10 diverse Regioni (l’Italia fa parte di quella Mediterranea) e, per ognuna di queste, vengono selezionati 2 concorrenti: il primo eletto dal pubblico votante, il secondo dalla Giuria del concorso. Per recuperare i voti, sono sceso nei pub di Rotterdam e Amsterdam. Iniziavo conversazioni con tutti e distribuivo i miei volantini con il codice QR. Ho collezionato in tutto 1.754 voti! Un bel traguardo, ma non abbastanza per battere gli oltre 17 mila del primo classificato. Il mio profilo ha però attirato l’attenzione della giuria che, con mia grande felicità, ha deciso di assegnarmi il secondo posto.”

Il 5 aprile Lorenzo ha raggiunto a Sigtuna (Svezia) gli altri fortunati avventurieri per una prima fase di preparazione. Da lì, il gruppo si  è spostato a Signaldalen (Norvegia), da dove ha preso il via la spedizione. Meta: Väkkäräjärvi (Svezia). Durante il viaggio Lorenzo è stato chiamato a guidare la sua slitta, prendersi cura dei cani, farsi da mangiare ed allestire il proprio accampamento, supportato dai preziosi consigli di un team di esperti ed equipaggiato con l’attrezzatura Fjällräven.

p.s. Fjällräven è l’azienda svedese leader in Nord Europa nella produzione e fornitura di capi di abbigliamento, accessori e attrezzature outdoor senza tempo.

(photocredit: nicklasblomphotography)

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