Un museo tutto dedicato a Picasso, ad Aix-en-Provence

Da il 10 Aprile 2020

Aix-en-ProvenceViviamo momenti bui, stretti tra il maledetto virus che costringe alla reclusione forzata, coloro che se ne infischiano allegramente, pseudo-esperti, media e governanti che navigano a vista e ci rintronano di notizie spesso contraddittorie o, addirittura, fasulle.

In tale panorama sconfortante, dal quale non è dato prevedere se e quando riusciremo a venire fuori limitando i danni, un’ottima notizia arriva dalla Francia. No, non si tratta dell’agognato vaccino scaccia spiriti maligni, ma più modestamente dell’apertura dii un museo interamente dedicato a Pablo Picasso. Pandemia permettendo, nella primavera del 2021 dovrebbe essere fruibile ad Aix-en-Provence, in Provenza, un’imponente collezione composta da  un migliaio di pezzi, tra dipinti, disegni, fotografie, ceramiche e sculture, risalenti all’ultimo periodo della lunga vita dell’artista e facenti parte della collezione privata di Catherine Hutin-Blay, figlia Jacqueline Roque, cioè di quella che fu l’ultima tra le tante mogli e muse di Picasso.

L’esposizione sarà ospitata nell’antico Convento dei Predicatori, una splendida struttura trecentesca composta di tre livelli e complessivi 1500 metri quadri, acquistata in precedenza dal comune a un prezzo di favore e attualmente in fase di ristrutturazione, conterrà al suo interno a operazione conclusa la citata collezione permanente delle opere di Picasso, un centro di documentazione con annesso auditorium, un atelier di ceramica e incisioni, una biblioteca, uno spazio espositivo per mostre temporanee e una caffetteria con ristorante.

Il progetto rientra nella più ampia ottica di valorizzazione e sviluppo culturale del territorio. Va ricordato che Aix-en-Provence è nota ai cultori dell’arte per alcuni itinerari artistici di livello. A partire dai luoghi cezanniani, che ripercorrono l’infanzia domestica e la crescita artistica di Paul Cezanne: a cominciare dal piccolo Atelier dove si rifugiava per lavorava, poi gli oggetti che gli erano più cari, i mobili, i materiali da lavoro, i modelli delle ultime nature morte. Da non perdere la dimora familiare (Bastide du Jas de Bouffan) e cave di pietra di Bibemus, il luogo fisico in cui l’artista creò indimenticabili capolavori e gettò le basi a quella che sarà la corrente cubista. Infine il Museo Granet, uno spazio situato all’interno dell’antico Palazzo di Malta, uno tra i più affascinanti del paese, che ospita opere di maestri del calibro di Rembrandt, Ingres, Giacometti e Cezanne stesso.

Prima di ripartire, potrebbe essere interessante percorrere la quindicina di chilometri che separano la citta dal castello di Vauvenargues, che fu dimora e atelier di Picasso e che oggi conserva le sue spoglie all’interno del grande parco verde.

Questo è quanto. L’auspicio è il momento che viviamo passi il più in fretta possibile, in modo che l’appuntamento non subisca intoppi e ritardi indeterminati.

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